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Semplici: "Mi hanno chiamato DV e Cognigni. Volevo Baba alla SPAL ma ha fatto troppi gol"

Queste le parole di Leonardo Semplici ai microfoni di Radio Bruno: "Sarri esempio da seguire? Essere accostato a uno come Maurizio mi fa enormemente piacere. La cosa in comune è che abbiamo fatto tanta gavetta per arrivare in Serie A.

Lui sta dimostrando di essere un allenatore di grande valore, a Napoli sta facendo cose egregie: allena la squadra che gioca il più bel calcio d'Italia. Sono onorato dal paragone ma ancora c'è troppa distanza: devo rimanere con i piedi per terra.

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Mi auguro che la Serie A non sia un punto di arrivo ma un punto di partenza. Rinnovo con la SPAL scelta vincente per crescere? Direi di sì, ci sono stati tanti accostamenti a livello giornalistico a squadre più importanti, questo di certo mi onora.

Però qui ho trovato una società che mi ha dato forza, mi ha fatto attuare le mie idee calcistiche e quelle del mio staff, che ringrazio. Abbiamo coronato un sogno, e avendo trovato una società così seria ho preferito continuare qui la mia esperienza.

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Anche perché l'anno prossimo cambierà tutto: la Serie A non è la Serie B e bisognerà prepararsi al meglio per questa nuova avventura. Società che mi hanno cercato? Non la Fiorentina. Qualche avvicinamento però c'è stato".

"Ferrara è una città bellissima, si avvicina molto a Firenze a livello di tifo.

Veniva da tanti anni negativi e c'era tanto pessimismo, per i tanti fallimenti. C'era da ricostruire un entusiasmo. Con l'avvento di questa proprietà abbiamo ricreato quell'entusiasmo attraverso i risultati, abbiamo risvegliato un popolo.

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Riportare una società storica in Serie A dopo che eravamo partiti da una semplice salvezza (avevamo il 18° monte ingaggi della Serie B) la dice lunga su quello che i miei ragazzi hanno compiuto. Si è realizzato un sogno, dopo che tanti intenditori ci avevano dato fra le possibili retrocesse.

Sacrifici a gennaio? Abbiamo capito che potevamo davvero puntare ai playoff e abbiamo fatto degli acquisti mirati, individuando quei due-tre giocatori che servivano. Floccari è stata la ciliegina sulla torta. Comunque, non avremmo mai pensato di disputare un girone di ritorno come abbiamo fatto".

"Babacar maturato?

A gennaio, parlando con il mio direttore, si sognava il senegalese in caso di Serie A. Purtroppo si è messo a fare troppi gol, gli auguro di diventare un giocatore importante per la Fiorentina. E' un ragazzo che merita fiducia, con Bernardeschi e Chiesa spero possano diventare i punti di forza della squadra viola.

Come si limita il Napoli? E' un tipo di gioco che rende difficile giocarsi contro. Ha sia palleggio che qualità singole. Fanno sempre la gara, ti mettono in difficoltà e ti fanno correre a vuoto. La Fiorentina dovrà fare una gara al di sopra delle sue possibilità, anche perché gli azzurri si giocano la qualificazione diretta alla Champions.

Però i viola al completo possono dare del filo da torcere ai partenopei. Messaggi di congratulazioni da Firenze? Mi hanno chiamato tutti, anche Della Valle mi ha mandato un messaggio di complimenti, così come il presidente Cognigni.

Io sono rimasto sempre in ottimi rapporti con la società viola, a Firenze ho avuto la fortuna di allenare tre anni la Primavera e ho trovato una società seria. Sono cresciuto molto professionalmente e a livello di uomo. È stata una formazione bella e importante per il proseguo della carriera.

Futuro a Firenze? Lo sapete: io tifo Fiorentina e sono fiorentino, ma conosco anche i fiorentini (ride, ndr). Fare il profeta in patria non è facile. Comunque, sicuramente sarebbe un sogno, prima però devo fare il mio percorso di crescita.

Mi auguro che un giorno arrivi qualcosa di più, starà a me guadagnarmelo".

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