Scelto l'allenatore (?) ora da risolvere i nodi interni. Chi va e chi resta?
Con una stagione in corso destinata con buone probabilità a chiudersi in maniera incolore, ai dirigenti viola e in particolare al dg Pantaleo Corvino, non resta che iniziare a concentrarsi sulla prossima. Il nodo primario lo sappiamo, è quello di chi guiderà i viola del nuovo ciclo.
Negli ultimi giorni il cerchio sembra essersi ristretto attorno ad un unico candidato: Eusebio Di Francesco. Il tecnico neroverde ha bruciato la concorrenza e il prossimo mese sarà decisivo per chiudere. Sì, perché la Fiorentina vuole avere già delineata la linea tecnica prima della fine del campionato, al fine di iniziare al meglio e da subito la preparazione per la nuova stagione.
Ma non è solo la scelta dell’allenatore che occupa le giornate del dg viola. Da definire sono anche le situazioni contrattuali di molti viola. Uno di questi è Cristian Tello: lo spagnolo è in prestito dal Barcellona, con diritto di riscatto in favore dei viola intorno ai 6 mln.
Come raccolto dalla nostra redazione però, l’opzione di diritto di riscatto della Fiorentina scadrà il 30 maggio. Una decisione dovrà quindi essere presa entro quella data. Per adesso, però, non c’è nessun meeting in programma tra i viola e l’entourage dello spagnolo, con le parti che non si incontreranno prima di un mese.
Situazione contrattuale simile per Carlos Salcedo. Anche il messicano è approdato a Firenze in prestito con diritto di riscatto (per 3,5-4 mln) dal Chivas. Nonostante le voci che puntualmente arrivano dal Sudamerica, e che altrettanto puntualmente vengono smentite dalla società viola, il futuro del difensore sembra sempre più a tinte viola.
Riscatto per un elemento che con ogni probabilità rappresenterà anche per la prossima stagione un’alternativa ai titolari del reparto arretrato della Fiorentina che verrà.
Così come per i giocatori appena citati, la società di viale Manfredo Fanti detiene l’opzione d’acquisto anche per Carlos Sanchez e Sebastian Cristoforo.
Per il colombiano, nonostante la flessione negativa delle ultime partite dove ricordiamo però ha giocato fuori ruolo come terzino destro, si va verso la conferma. Senza tralasciare il fatto che avrebbe anche disputato le presenze utili a garantirgli il riscatto automatico.
Discorso più semplice per l'uruguaiano di proprietà del Sevilla, il cui riscatto a 3,5 è obbligatorio.
Capitolo rinnovi. Più passano i giorni e più si allontanano le strade della Fiorentina e del suo capitano Gonzalo Rodriguez.
Nella semi indifferenza generale si sta pian piano consumando una storia d’amore che fino a questa stagione era stata più che felice. L’argentino è in scadenza di contratto a giugno. Le parti si sono incontrate più volte nel corso degli ultimi mesi ma la situazione è rimasta immutata. Niente accordo.
La Fiorentina aveva inizialmente offerto un rinnovo su base biennale per un ingaggio leggermente inferiore a quello attualmente percepito dal difensore. L’offerta della società però è poi mutata, complici forse le prestazioni poco brillanti di Gonzalo, per trasformarsi in un rinnovo per una sola stagione facendo di fatto saltare la trattativa.
In scadenza a giugno 2018 sono invece Milan Badelj e Josip Ilicic. Il primo è diventato nelle ultime due stagioni un elemento chiave dell'XI viola. Come più volte ricordato dal suo agente però, non c'è mai stata la volontà di rinnovare con il club viola.
Molte squadre si sono già fatti avanti nel corso degli ultimi mesi, in primis il Milan, ed è probabile che il croato venga quindi ceduto in estate per far cassa e per non rischiare un caso Montolivo-bis. Le prestazioni dello sloveno (uno dei migliori nella scorsa stagione) invece, lo hanno relegato quest'anno a un ruolo di gregario.
Il tecnico del Sevilla Sampaoli lo ha messo nel mirino e Corvino difficilmente farà qualcosa per non farlo partire. La Fiorentina chiede sugli 8 milioni di euro, ma si potrebbe chiudere per meno.
L'ultima, delicatissima, situazione contrattuale da risolvere è infine quella del gioiello della viola Federico Bernardeschi.
Il numero 10 ha un contratto in scadenza nel 2019 e la Fiorentina vuole fare di tutto per rinnovarlo. Le sirene dei grandi club però chiamano e il carrarese non pare essere così deciso a legare il suo futuro alla Fiorentina. Quella di Bernardeschi potrebbe essere una perdita enorme per i viola, non solo a livello tecnico ma anche e soprattutto a livello d'immagine.
La volontà di fare di lui il simbolo di questa squadra è forte e la sua risposta tiene tutti con il fiato sospeso
Chiusura invece per l'altro elemento sul quale saranno puntati tutti gli occhi e l'interesse di molti club europei nella prossima sessione di mercato: Nikola Kalinic.
Nonostante il rifiuto per l'offerta monstre ricevuta dalla Cina tra gennaio e febbraio, il suo futuro pare lontano da Firenze. Nelle ultime ore sono uscite voci di un interessamento da parte di Milan e Napoli. La verità è che, se il croato dovesse partire, la destinazione sarà quasi sicuramente l'estero.
Con il Dortmund che parte favorita qualora scegliesse Paulo Sousa come tecnico per la prossima stagione.
Insomma, un finale di stagione per provare (disperatamente) ad agguantare l'Europa. Ma anche per iniziare a delineare la Fiorentina del futuro.


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