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Sarri e i Virgili: il tecnico, Pecos Bill e un legame stretto con Firenze

Legame strettissimo tra Sarri e Firenze: nel capoluogo toscano ha lavorato in banca, ha allenato sul campo dell'Antella dal 1996 al 1998 e poi ha parenti e amici che a Firenze vivono e tifano per lui. Uno è speciale, di nome Aurelio, entrato nella vita di Maurizio molto prima di De Laurentiis.

Forse il destino... Nel 1999 Aurelio Virgili lo chiama per lavorare con lui, cambiando banca: la chiave di svolta è la nuova sede lavorativa che permette a Sarri di avere più libertà e quindi più tempo per allenare. All'epoca il Tegoleto.

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Aurelio è figlio di Pecos Bill Virgili, protagonista assoluto del primo scudetto viola e Maurizio ama sì la scrivania, ma soprattutto il rettangolo verde.

In più il nome di Pecos Bill è da sempre rimbombato nelle stanze di casa di Sarri perché il padre Amerigo nelle domeniche libere va allo stadio a vedere la Fiorentina, ne è tifoso e ammira Giuseppe Virgili.

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Non a caso Maurizio Sarri conosce l'inno viola. «Quando ho presentato Maurizio a mio padre Giuseppe - racconta Aurelio Virgili - non smettevano più di parlare di calcio, loro grande passione. Pranzi e cene non iniziavano mai perché loro due chiacchieravano di tutti i protagonisti del mondo del calcio.

Maurizio chiedeva come un bambino e mio padre, che lo adorava, rispondeva con entusiasmo perché vedeva in lui caratteristiche dei grandi allenatori del passato.

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Mio padre adesso non c'è più ma il mio legame con Maurizio è fortissimo, è un uomo speciale, affezionato a me e ai miei figli.

La notte prima della partita stiamo per ore al telefono e la conversazione finisce sempre con un saluto a mia mamma Adua, per dire della sua umanità. Domenica avrò il cuore diviso a metà».

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