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Saponara: "Lecce mi ha sempre intrigato molto. Sono contento di essere qui. Astori..."

Il calciatore della Fiorentina in prestito al Lecce Saponara in sala stampa con i salentini: "Lecce mi ha sempre intrigato molto. Sono contento di essere qui"

Parla così Riccardo Saponara, andato in prestito al Lecce, in conferenza stampa nelle dichiarazioni riportate da Calciolecce.it:

MOTIVAZIONI. “Arrivo qui con la voglia di fare bene e di mettere a disposizione tutte le mie qualità per salvare questa squadra.

Ho trovato a Lecce una gruppo importante. che ha voglia di fare. Ringrazio la società che ha dimostrato fiducia e volontà nei miei confronti”

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DESTINAZIONE. L’ex Fiorentina innalzerà il tasso tecnico della rosa: “Lecce mi ha sempre intrigato molto.

Sono contento di essere qui e non vedo l’ora di dare una mano ai compagni”:

CONDIZIONE. Saponara, che, come affermato anche dal dg Mercadante, sta seguendo un programma di ricondizionamento atletico  per stare al passo col resto del gruppo, rassicura tutti sulle condizioni: “Io sto bene deciderà il mister quando utilizzarmi sono contento però di avere un opportunità come quella di Lecce”.

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PROBLEMI GENOVA. “Non so quali problemi ci sono stati, è stata una situazione che non mi è mai capitata in carriera. Non provo rabbia, penso però al futuro. Ora c’è solo il Lecce”.

MILAN TRENO PERSO. “Ogni giocatore vive la carriera in base a degli step che non sono uguali per tutti.

L’esperienza di Milano mi ha travolto in modo positivo. Non sono stato capace a gestire il salto. Però mi è servito per gestire altre esperienze. Questo è stato il mio percorso. Ora voglio godermi questa bella parentesi, senza pensare al passato.

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Non ho bisogno di negatività inutili”.

ALLENATORI. “Ho avuto tanti nomi importanti. Sarri e Giampaolo? Ok, ma ci sono stati anche Canzona, Martusciello: loro hanno contribuito tantissimo nella mia crescita, come calciatore e come uomo”.

IL NUMERO. “Un amico mi ha consigliato di prenderlo, ricordandomi che con la casacca 18 sulle spalle Roberto Baggio fece grandi cose nel mondiale di Francia 1998 e con il Milan”.

ASTORI. “L’accaduto di Astori è stato un crocevia positivo, perché fino a quel momento non riuscivo a trovare spazio a Firenze.

Già dalla partita successiva contro il Benevento abbiamo iniziato una grande rincorsa. Mi dette una spinta diversa”.

LIVERANI. “Per i piedi che ha è ancora un giocatore, in allenamento è molto esigente. Da centrocampista pensa solo ad un calcio fatto di possesso e gestione.

La sua convinzione è stata fondamentale per avermi qui. Lo ringrazio per questa opportunità”.

ISPIRAZIONI. “In passato cercavo di emulare Kaka (avuto anche come compagno a San Siro, ndr), ma oggi penso solo a quello che sono io”.

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