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Saponara: "Lecce è un'oasi felice. Tachtsidis mi ha stupito"

In prestito dalla Fiorentina il duttile giocatore italiano si sta ritagliando il suo spazio nella squadra salentina

Riccardo Saponara si racconta a La Gazzetta dello Sport: "Sono preoccupato, come tutti. La certezza è che il calcio verrà dopo, ora conta esclusivamente la salute delle persone. Due anni fa, a marzo anche allora, dopo la morte di Davide Astori abbiamo subito un colpo tremendo nella Fiorentina.

Ho tratto energia interiore da quel dramma, ci siamo rialzati. Stavolta sarà dura ricominciare, spero che si torni alla normalità quanto prima; nel calcio valuteranno le varie istituzioni. Facciamolo, appena sarà possibile, ma non a porte chiuse: perché, senza pubblico, lo sport muore".

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Tre partite nel Lecce, aveva appena iniziato a godersi la nuova avventura. "Il club mi aveva cercato già la scorsa estate e Liverani mi ha convinto con la sua idea di calcio: in tv avevo apprezzato la vocazione offensiva e la ricerca della verticalizzazione della squadra.

Lecce è un’oasi felice, società seria, compagni e tifosi straordinari e città con un certo fascino. Speriamo di tornare a lottare per restare in Serie". Nel Lecce chi l’ha stupita di più? "Tachtsidis ha qualità notevoli, lo sprono spesso a imporre le sue doti.

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E Barak, un mix di forza e tecnica. Sogno di esaltarmi ancora in questa squadra".

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