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Saponara il trequartista, con Di Francesco manca spazio?

L’ARRIVO di Eusebio Di Francesco pone subito un interrogativo in casa Fiorentina: quale futuro ‘tattico’ per Riccardo Saponara? La domanda se l’erano già posta in casa Sassuolo dieci mesi fa. La scorsa estate infatti Saponara è stato molto vicino dal finire alle dipendenze di EDF.

Sassuolo e Empoli infatti si sono parlati per oltre un mese, fino allo stop di agosto. Alla fine però Squinzi e Corsi non trovarono l’accordo (l’Empoli chiedeva quasi 15 milioni, il Sassuolo non arrivava a 10) e Ricky rimase in azzurro.

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La ‘strana coppia’ Di Francesco-Saponara però si ritoverà ben presto. E sulla scrivania, EDF dovrà subito risolvere il problema dell’utilizzo di Saponara, trequartista puro e quindi poco inquadrabile nel canonico 4-3-3 del tecnico abruzzese.

AL NETTO che Saponara è, insieme a Bernardeschi e Chiesa, un patrimonio tecnico su cui la Fiorentina ha deciso di puntare per il futuro (spendendo per altro oltre 9 milioni, dettaglio affatto trascurabile), è possibile ipotizzare due strade per rendere possibile la futura convivenza fra Di Francesco e Saponara.

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O un cambio di modulo, con il passaggio al 4-2-3-1 (già provato in questa stagione da Di Francesco): in questo caso Saponara sarebbe impiegato in un ruolo che esalta le sue caratteristiche di rifinitore centrale, dietro a una punta e con ai lati due esterni offensivi (Chiesa a destra e Bernardeschi a sinistra).

Soluzione due, la trasformazione di Saponara in mezzala o in attaccante esterno, due ruoli che nel Sassuolo attuale sono interpretati da Duncan e Berardi - per fare due nomi - elementi che non hanno certo le qualità (tecniche e fisiche) di Ricky.

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‘Dilemma Saponara’, per Di Francesco ecco il primo tema da affrontare.

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