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Saponara contro Verdi, sfida tra talenti in cerca di rilancio... verso l'azzurro

Figli delle stelle, dell'assist e della giocata che scintilla. Fantasie contro. Quella di Simone Verdi e di Riccardo Saponara. Al Franchi andrà in scena il derby degli uomini di maggior talento. Verdi è il presente del Bologna e sarà anche il futuro del club.

È la prima scommessa di Riccardo Bigon sotto le due torri, l'ha vinta lui. Saponara poteva essere il passato, oggi invece è solo quel non è stato. Quando Pantaleo Corvino era diesse, il club rossoblù l'aveva cercato a lungo. Il giocatore aveva detto sì, poi no, e alle fine non se n'era fatto più nulla.

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Un incrocio di destini. Ed eccoli avversari nella prossima di Serie A. Uno contro l'altro. Così scrive Il Corriere dello Sport.

Il duello sarà anche una sfida alla convocazione di domani. Per ora l'ha spuntata Simone Verdi, entrato nell'orbita dell'Italia.

Ventura lo stima, lo ha voluto portare a Coverciano. Una trafila nelle nazionali minori, adesso anche Saponara vuole l'azzurro che conta. L'annata di Verdi e Saponara ha punti di contatto. Alti e bassi per entrambi. Hanno avuto infortuni che ne hanno rallentato la maturazione e l'esplosione.

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Prima parte di stagione con l'Empoli, Saponara è poi passato alla Viola. Ossessione di Corvino dalla notte dei tempi, il direttore sportivo cercò di portarlo a Bologna senza riuscirci. A gennaio sì, a Firenze, pagandolo (a fine operazione) 9 milioni di euro.

«E' la mia grande occasione», aveva detto Saponara il giorno della presentazione. Lo stesso disse Verdi il giorno del suo sbarco a Bologna. La differenza c'è, sta nel prezzo: Bigon ha fatto sborsare al Bologna appena 1,5 milioni.

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Dopo un lungo girovagare, Simone sotto le due torri ha trovato quel che stava cercando.

Saponara e Verdi sono simboli del nuovo che è arrivato. Giovani nel pieno della maturazione, volenterosi, di talento. Ma anche espressioni di un calcio fantasia che non si vedeva da un pezzo.

Ingrediente che serve per rilanciare il calcio italiano. Mentre nuovi talenti crescono, Verdi e Saponara si impongono. Riccardo è sbarcato in un club che fa l'Europa. Il dribbling è la loro forza (38 riusciti per Verdi e 31 per Saponara), il passaggio la loro vocazione (393 Simone, 572 Riccardo).

Ma è soprattutto l'estro la loro propensione. Inventano, corrono, saltano l'uomo. Difendono. Il gol è solo un dettaglio.

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