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Rush finale di stagione con il sogno chiamato Europa, il mercato può attendere

Meno 3, come le gare che mancano alla fine del campionato. Una stagione iniziata in salita, passata attraverso il dramma della scomparsa del capitano Astori, e che adesso vede la Fiorentina impegnata in una lotta (difficilissima) per un posto in Europa League.

In pochi ad agosto scommettevano su questa rosa. Dopo la rivoluzione estiva non era semplice ripartire e riaprire un nuovo ciclo. Pur con tutte le difficoltà del caso c’è da registrare come il tecnico Stefano Pioli sia riuscito a plasmare questi ragazzi facendoli diventare una squadra.

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Formata da uomini prima che da giocatori. Un gruppo che si è unito e stretto ancora di più dopo la tragedia, che ha spinto sull’acceleratore per una rincorsa europea incredibile. Certo, non dipende solo dalla Fiorentina il risultato finale.

Si può fare soltanto il massimo cercando di vincerle tutte poi però bisognerà vedere cosa fanno le altre concorrenti.

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La vittoria contro il Napoli ha riacceso le speranze. Come sempre succede, quando arrivano queste vittorie si riaccendono le voci di mercato.

Sussurri. Indiscrezioni. Fantasmagoriche offerte piovute sulla scrivania di Pantaleo Corvino. Cerchiamo di fare ordine. Partiamo da un dato certo: le basi gettate dal direttore sono buone. Per carità, di errori ne sono stati fatti ma a Firenze sono arrivati anche giocatori interessanti con una prospettiva di crescita importante.

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Se a questo ci aggiungiamo che da parte della dirigenza è stato ripetuto più volte che non c’è più l’obbligo tassativo di vendere per comprare, e che per bocca dello stesso Andrea Della Valle c’è l’intenzione di lottare sempre per un posto in Europa League non vogliamo pensare a delle cessioni eccellenti.

Almeno per il prossimo mercato.

Andare ad intaccare una buona intelaiatura ci parrebbe un errore grossolano. Il tutto, detto chiaramente, al netto della volontà del singolo giocatore. Perché qualora non fosse la voglia di rimanere in maglia viola è giusto che ci si sieda intorno ad un tavolo per trovare la soluzione migliore.

In estate non basterà rifiutare eventuali offerte. La Fiorentina deve arricchire la rosa di quattro, cinque elementi mirati. Con il conseguente alzamento del monte ingaggi. Il tutto in attesa della decisione di Milan Badelj che non ha ancora deciso del proprio futuro.

Il mercato è sullo sfondo di questo finale di campionato. Adesso però c’è da fare il massimo, dando il 101% per terminare senza rimpianti. Tutti uniti. Alla fine si tireranno le somme. Dopo, inizierà un altro campionato. In quello, i protagonisti saranno i direttori, però, per il momento, quello può attendere.

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