Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

A Roma per la maglia, per Firenze, per non finire in A3 e restare nel gruppo di A2

Mentre Pioli e Corvino continuano a parlare di futuro, il presente in casa Fiorentina si chiama Lazio. Roba per inguaribili sognatori ed enormi ottimisti pensare di poter uscire dall’Olimpico con tre punti. E non perché la Lazio, improvvisamente, sia diventato il Real Madrid.

Ma solidità, organizzazione, idee di gioco, e individualità, oltre ad un campo storicamente ostico per i colori viola, fanno propendere per un segno 1 in schedina.

sponsored

D’altronde la Lazio ha il capocannoniere più implacabile d’Europa, Immobile,  ed uno dei centrocampisti più forti e richiesti del continente, Milinkovic.

La Fiorentina può mettere sul piatto solo uno dei giovani più promettenti della Serie A come Chiesa. Ed a livello di idee di gioco fin qui Pioli non è ancora riuscito a compensare un livello qualitativo mediocre di questa rosa.

sponsored

Restano orgoglio e carattere. Su questi due tasti la Fiorentina non può e non deve tradire. Impensabile affrontare partite col piglio mostrato in alcune gare di questo avvio di stagione. Impensabile concedere l’ennesimo gol da palla inattiva per deconcentrazione.

Le scorie del post derby, in casa Lazio, potrebbero essere d’aiuto. Ma molto del suo dovrà mettercelo la squadra viola se vuole anche solo provare a portar via punti dall’Olimpico. Il rischio di arrivare all’Epifania col campionato già senza obiettivi è grosso.

sponsored

E se già l’aria intorno alla Fiorentina è di totale o quasi disinteresse, come testimoniano i 200 presenti al Franchi venerdì scorso oltre agli ampi spazi vuoti lasciati allo stadio, il rischio che l’apatia diventi contestazione è dietro l’angolo.

Il che non aiuterebbe di certo Pioli nel suo dichiarato percorso di crescita della sua Fiorentina dei giovani. Il rischio di finire nei bassifondi, con Lazio, Napoli, Milan ed Inter da qui ad inizio Gennaio, c’è. Per fortuna ci saranno anche Sassuolo, Genoa e Cagliari nel mezzo oltre alla Coppa Italia per poter mettere in saccoccia un po’ di punti.

Anche se per la Fiorentina vista in alcune partite di quest’anno tutto è possibile. Ma se intanto restare aggrappati al gruppone di metà classifica, con vista Europa, può essere un brodino, il rischio di entrare nella metà di sotto della classifica è forte.

Intanto, come detto, la Lazio. Sognando l'impresa. Che se restasse isolata, tuttavia, non porterebbe a granché.

In fondo anche Fiorentine peggiori, come quelle di Mihajlovic e Delio Rossi hanno fatto imprese. Come la vittoria sul Milan a San Siro targata Jovetic e Amauri, o la vittoria a Roma con i giallorossi targata JoJo e Lazzari.

Ma se la Fiorentina che scenderà in campo all’Olimpico sarà la stessa di Crotone, Ferrara o Verona sponda Chievo, allora, il suo destino pare già segnato.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento