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Il ritratto del bravo ragazzo: Saponara, allenamenti extra e voglia di affermarsi in viola

Avete presente l’identikit del ‘classico’ giocatore di Serie A articolato in calcio, belle donne e auto costose? Per parlare di Riccardo Saponara state pronti a cestinarlo. Dopo la sfortunata parentesi al Milan, Saponara si è ripreso la sua carriera in provincia, di nuovo a Empoli dove è risorto.

I numeri scintillanti (7 gol e 4 assist in 18 partite) dello spezzone di stagione giocato nel 2015 sono stati parzialmente confermati nella scorsa stagione (33 partite, 5 gol e 10 assist). Poi però quest’anno qualcosa con la società e la piazza si è rotto.

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Rendimento altalenante (18 presenze, 2 gol e 1 assist) e pure qualche critica. Così meglio cambiare aria. Ricky da Forlì è un perfezionista della forma atletica (frequenti le sedute extra con il preparatore atletico) e del miglioramento tecnico-tattico (allenamenti specifici per incrementare la rapidità di pensiero in campo).

Parola chiave: riflessivo. E bravo ragazzo, forse troppo per diventare un super big. Fuori dal campo? Zero Playstation, poca vita mondana. A Empoli abitava in centro e qualche volta lo si vedeva al Caffè Cristallo dell’ex azzurro Rosario Guarino.

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Le passioni? La fidanzata Giulia (disegnatrice di moda), la cucina (adora il sushi), la moda (vestiti comprati su Internet) e il cinema (fra gli ultimi film visti, ‘The Founder’). Progetti per il futuro? Affermarsi in viola e...

imparare a suonare il piano.

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