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Riecco l'ex Simeone, ora protagonista a Cagliari. Il Cholito sfida (di nuovo) Vlahovic

Domenica Simeone sarà alla prima da ex. Vlahovic spera di poter giocare dal primo minuto. L’argentino ora segna e fa assist, Dusan cerca ancora il primo gol

Ai nastri di partenza della scorsa stagione Dusan Vlahovic era l’alternativa a Giovanni Simeone. Un anno più tardi, già in ritiro, i ruoli si erano ribaltati. Fino alla partenza dell’argentino che a Cagliari si è ritrovato, mentre il serbo viola continua a non trovare spazio dal 1’.

Solo contro il Napoli Vlahovic ha giocato dall’inizio. Poi, al suo posto, Montella gli ha preferito prima Boateng, poi il tandem Chiesa-Ribery, e quindi, contro Sassuolo e Parma, ancora Boateng. Ma domenica a Cagliari le gerarchie potrebbero di nuovo cambiare.

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VLAHOVIC, STAVOLTA SI’ Fin qui Montella ha badato più e più volte ad alleggerire la pressione sul classe 2000 viola, ma il mea culpa fatto dopo il match contro il Parma hanno lasciato pensare che domenica a Cagliari possa essere la volta buona per vedere Dusan dal 1’.

D’altronde Boateng non ha convinto, e per quanto Vlahovic stesso non abbia fatto cose straordinarie nei minuti che ha avuto a disposizione, è altrettanto vero che qualcosa è cambiato quando è stato messo dentro.

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SIMEONE Di fronte, dopo il testa a testa interno della stagione scorsa (prima dell’arrivo di Muriel e passaggio di Vlahovic in Primavera) in cui Simeone, a volte inspiegabilmente visto il rendimento dell’argentino, lo ha messo sempre dietro, ci sarà di nuovo il Cholito.

Ma stavolta da avversario, alla prima da ex. E se fin qui almeno un paio di occasioni da rete se l’è divorate in modo clamoroso, Simeone a Cagliari si è ripreso. 3 gol e 2 assist fin qui, decisivo contro il Bologna con un gol pregevole con scavetto, utile a Bergamo con il suggerimento per il gol di Oliva.

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E tra i tifosi sardi è già un idolo. In estate aveva già provato a convincere la Fiorentina di poter essere più pronto del serbo, ma la sfida, in quel caso, l’ha persa perché il club viola ha deciso di cederlo. Ora nuova sfida, stavolta da ex.

SFIDA A DISTANZA In diversi tra tifosi e addetti ai lavori lo avevano sottolineato: cedere Simeone potrebbe essere un rimpianto per la Fiorentina.

Ma quell’esultanza polemica con dito alla bocca da parte del Cholito aveva rappresentato una ferita troppo rancorosa da poter essere messa da parte a cuor leggero. Poco male, in casa il club viola si è messo Pedro, e Boateng.

Solo che se il brasiliano ha trovato il debutto solo col Parma, ed è ancora un grosso enigma, Boateng di chance ne ha avute decisamente di più, e non certo splendendo. E Vlahovic, invece, è ancora a caccia del primo centro in Serie A.

Domenica tutto lascia pensare che saranno proprio loro due a guidare i rispettivi attacchi per una prima volta tutta inedita. E piena di argomenti di interesse anche per chi, dalle parti di Firenze, spera di aver avuto ragione con le scelte estive fatte sul mercato.

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