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Ribery a caccia dell'esordio da titolare, 6 mesi dopo. Tante gioie con la Juve, ma mai un gol

Il campione francese ha giocato due spezzoni contro Napoli e Genoa, adesso si candida per una maglia da titolare contro i bianconeri.

"Non sono pronto, mi sono allenato durante l'estate ma da solo. Deciderà il mister". Con grande umiltà Franck Ribery si presentò così ai tifosi viola. Chiusa l'esperienza al Bayern Monaco, il 36enne francese aveva passato tutta l'estate ad allenarsi in solitaria, in attesa di una nuova sfida.

Che poi si è colorata di viola, con la presentazione show al Franchi. Fisicamente, però, Ribery doveva (e deve) recuperare ancora la brillantezza (e la resistenza) dei tempi migliori. Due settimane intense di allenamenti, in questo senso, hanno sicuramente aiutato.

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E dopo gli spezzoni contro Napoli e Genoa, ecco che l'esordio ufficiale dal 1' potrebbe arrivare contro la Juve. Nella sfida tra numeri 7 con Cristiano Ronaldo. FR7. Da CR7 a FR7, il francese è il 2° giocatore più vincente della Serie A.

Subito dopo... Ronaldo. 26 trofei Ribery, 30 il portoghese. "Una sfida unica al mondo", ha detto Joe Barone qualche giorno fa. Nel 2013, anno in cui il francese vinse il Triplete con il Bayern, i due si contesero il Pallone d'Oro.

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A trionfare fu CR7, davanti a Messi e a Franck. Uno dei pochi, il francese, a mettere in discussione lo stradominio di Cristiano e della Pulce in questi anni, prima di Modric. "Fu un furto, vinsi tutto quello che era possibile", disse poi Ribery, riferendosi anche allo scarso sostegno dei francesi nella corsa all'ambito premio. I testa a testa, in Champions, hanno spesso sorriso al Real Madrid: unica vittoria Bayern nel doppio confronto di semifinale nel 2012, mentre nel 2014, nel 2017 e nel 2018 a trionfare è stato CR7.

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LA JUVE. Adesso Ribery ci riprova. Ronaldo sarà il faro della Juve che si presenterà al Franchi prima della Champions. Competizione che dopo tanti anni il francese non giocherà, provando invece ad essere finalmente determinante con la Fiorentina.

Nella partita delle partite per Firenze. Una carica speciale anche per lui. Contro la Juve, praticamente solo gioie per Franck: eliminazione della Juve ai gironi nel 2009/2010, doppio 2-0 ai Quarti nel 2013 e successo ai supplementari dopo il doppio confronto agli Ottavi nel 2016.

Mai, però, un gol contro i bianconeri. Un tabù da infrangere, per chi ha vinto praticamente tutto in carriera. TITOLARE? Ci proverà, senz'altro, sabato pomeriggio. Quando potrebbe partire nel tridente titolare. Sei mesi dopo l'ultima gara dal primo minuto.

Già, perché negli occhi di molti c'è ancora la perla del 18 maggio scorso in Bayern Monaco-Eintracht Francoforte, ultimo match del francese con i bavaresi. Ma anche in quell'occasione Ribery entrò dalla panchina. L'ultima gara da titolare, tra l'altro in Champions, è datata 13 marzo,1-3 in casa contro il Liverpool poi campione d'Europa.

Da quel momento ha giocato 9 partite su 12, ma sempre da subentrato. Così come nelle prime due in Serie A: 30' nei due finali contro Napoli e Genoa. Nel test con il Perugia passi avanti: 77' in campo, con tanto di fascia da capitano dopo l'uscita di Benassi.

Sabato la Juve: Ribery può ripartire... dall'inizio.

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