Vai al contenuto
×

Repubblica - Vanoli, il Genoa nel destino. Vincere per salutare con dignità

Ha preso la Fiorentina in una situazione disastrosa, ha chiesto ai suoi giocatori di chiudere al meglio al di là del punto che manca per salvarsi

Da Genova al Genoa. Il 9 novembre scorso Paolo Vanoli debuttava contro i liguri sulla panchina della Fiorentina in una situazione disperata, con soli 4 punti conquistati in 10 partite, nessuna vittoria e un ultimo posto in classifica che preoccupava parecchio. E con un incubo retrocessione nell’anno del centenario che aleggiava su Firenze dentro un gruppo slegato, lacerato e senza una guida vera, in un clima di contestazione forte da parte dei tifosi. Sei mesi e 26 partite dopo, quella lunga rincorsa può avere il suo epilogo più dolce, la salvezza, scrive La Repubblica.

sponsored

NIENTE FESTA. Oggi al Franchi con il Genoa per la Fiorentina è l’occasione per archiviare qualsiasi discorso, unendo l’aritmetica a una sostanza che vede i viola salvi ormai da qualche giornata: per vivere senza pensieri le ultime due partite basterà un pareggio, oppure una sconfitta a patto che la Cremonese, impegnata in contemporanea con il Pisa, non batta i nerazzurri. Ma la Fiorentina è artefice del proprio destino. Ma di festeggiare una salvezza, seppur complicata, non interessa quasi a nessuno. Né alla società, vogliosa di ripartire in estate con un corso nuovo, un cambio in panchina e una rivoluzione nella rosa nel segno di Paratici, né ai tifosi. 

sponsored

CON DIGNITA'. L’unico quindi che da oggi pomeriggio può trarre sorrisi è lo stesso Vanoli, il condottiero della nave in difficoltà che vuol chiudere un cerchio lasciando da vincitore, con fatti e numeri che certificano la bontà del proprio operato. Anche se le sue chance di permanenza sono ridotte quasi allo zero e in settimana ci sarà un incontro con Paratici per annunciare l’addio. Ma una vittoria oggi renderebbe il finale decente e dignitoso oltre la mera salvezza

sponsored

Lascia un commento