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Repubblica - Vanoli e i meriti per il successo europeo. Tante buone risposte dai big

Turnover ragionato, una vittoria che dà fiducia e restituisce qualche sorriso anche verso Cremona

Il merito del successo con il Rakow va soprattutto a Vanoli, scrive La Repubblica. Pur ribadendo alla vigilia la priorità al campionato, il mister ha saputo trasferire la mentalità giusta per non lasciare nulla al caso e trasformare un apparente fastidio, come la partita di coppa, in una piacevole opportunità. 

RISPOSTE. Il turnover ragionato, la scelta di chi aveva giocato meno ma senza rinunciare a Mandragora, Ranieri, Gosens e nella ripresa a Dodo, Gudmundsson e anche Fagioli. Il risultato, oltre il 2-1, è stata la più giusta ricompensa: l’islandese ha trovato un gol che può rappresentare una mini svolta per questo finale di stagione, gli altri hanno contribuito alla causa. In scia anche l’ennesima conferma di Parisi, volto del Vanolismo, inteso come costanza e voglia di non mollare mai, e Ndour, cresciuto nelle gerarchie di centrocampo. Tra i segni meno Comuzzo e Fortini, sbadati sul gol degli avversari e Fabbian, ancora lontano parente del giocatore arrivato con grandi aspettative dal Bologna. 

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FAVOLA. E poi c’è la favola di Braschi. Fiorentino, cresciuto nel vivaio, ha bagnato con una vittoria il suo esordio in Europa e in prima squadra e le sue lacrime al fischio finale, di gioia, sono state la parte più dolce della serata. Adesso la riprova di Cremona. Più dei singoli a generare fiducia è la vittoria, la miglior medicina per qualsiasi gruppo cagionevole. 

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