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Repubblica – Ultima al Franchi per tanti viola: da Solomon a Dodo, la lunga lista dei partenti

Dopo la partita contro l'Atalanta scatterà la rivoluzione: tanti calciatori sono al passo d'addio con la Fiorentina

Quella contro l'Atalanta sarà l'ultima partita in casa per tanti calciatori della Fiorentina, scrive la Repubblica. Una lista lunga, che comprende giocatori non riscattati, altri in uscita per motivi di mercato e chi semplicemente non rientra nei piani di Paratici. In cima ci sono Solomon e Harrison – candidati principali a presidiare le corsie esterne domani sera – entrambi destinati a fare ritorno in Inghilterra a luglio: troppo alti i prezzi dei riscatti, rispettivamente 10 e 7 milioni, per pensare a una conferma. Se per Jack la cosa non sorprende, per Manor le riflessioni sono andate avanti qualche settimana in più – poi, complici diversi infortuni e un rendimento discontinuo soprattutto sul piano fisico, Paratici ha deciso di non trattenerlo.

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TANTE PARTENZE. Tra gli arrivi di gennaio destinati a ripartire c'è anche Rugani, che saluterà dopo soli cinque mesi senza aver raggiunto le presenze che – insieme alla salvezza – avrebbero fatto scattare il riscatto obbligatorio dalla Juventus. Sul centrale, stimato da Paratici, ha pesato anche la volontà di ripartire da Pongracic, Ranieri e Comuzzo, oltre all'arrivo di un nuovo difensore dal mercato. In difesa, quella con l'Atalanta potrebbe essere l'ultima anche per tre dei quattro esterni – Parisi escluso. Dodo è in rotta con la Fiorentina da tempo e nemmeno l'arrivo di Paratici ha sbloccato una questione contrattuale che si trascina da quasi due anni: il brasiliano sarà una delle pedine in uscita da monetizzare. Stesso discorso per Fortini – distanza massima tra il ds e l'entourage del giocatore, nessuno spiraglio per il rinnovo – con il Bournemouth in pole position seguendo le orme di Kayode. Anche Gosens non è certo di restare dopo una stagione travagliata tra infortuni e condizione fisica sempre precaria.

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REBUS ATTACCO. Se il centrocampo presenta più certezze che dubbi, in attacco si gioca qualche pezzo importante. Piccoli è destinato a valutazioni in estate, ma sulla sua eventuale partenza pesa la spada di Damocle dei 27 milioni spesi per il suo acquisto. E poi c'è Kean: difficilmente convocabile, Moise potrebbe salutare il Franchi senza nemmeno scendere in campo. Paratici è pronto ad ascoltare offerte importanti – anche inferiori alla clausola da 62 milioni valida dall'1 al 15 luglio – ma al momento per un attaccante fermo dai primi di aprile non si registrano movimenti significativi.

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