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Repubblica - Sarri, l'eterna speranza dei tifosi. I primi contatti con Barone cinque anni fa

Lunghi corteggiamenti, dichiarazioni d'amore sussurrate, treni persi. Una storia (ancora) non a lieto fine. Domani ancora avversari

«La fede calcistica della mia famiglia è sempre stata viola. Mia nonna abitava in piazza Alberti, a 500 metri dal Franchi. Ho mille ricordi, anche se uno è particolarmente negativo: a Firenze ci ho lasciato uno scudetto». Quella fra Maurizio Sarri e la Fiorentina è una storia fatta di sguardi da lontano, lunghi corteggiamenti, dichiarazioni d’amore sussurrate appena e treni persi per una manciata di secondi. Domani sera la Lazio sarà di scena a Firenze: il tecnico di Figline e la squadra viola si troveranno di nuovo l’uno di fronte all’altra, scrive La Repubblica.

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SFIORATI. Sarà il 19° confronto fra i due e, come sempre, sarà un incrocio particolarmente suggestivo, perché Sarri e la Fiorentina si sono più volte sfiorati senza tuttavia riuscire mai a trasformare una reciproca suggestione in un matrimonio professionale. I primi contatti risalgono al 2021, quando l’attuale tecnico biancoceleste era fermo dopo l’avventura alla Juve. I colloqui con l’allora dg Barone non andarono a buon fine e in estate Sarri firmò proprio con la Lazio. Eppure, la sua figura è rimasta un’ipotesi sempre viva a ogni cambio di guida tecnica. È successo dopo l’addio di Italiano, così come dopo le dimissioni di Palladino. Proprio in quell’occasione, la piazza si schierò apertamente: in zona stadio apparvero persino delle foto che ritraevano Sarri, segno di un desiderio popolare che, almeno per ora, è rimasto tale. Eppure, in panchina a Firenze ci sarebbe venuto eccome. «L’unico modo per venire a Firenze sarebbe suonare al Viola Park e vedere se qualcuno apre — ha dichiarato lo scorso maggio — Io sono disponibile per tutti i progetti che mi intrigano. Non sono alla ricerca di una squadra che faccia per forza la Champions». 

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S'HA DA FARE? La Fiorentina, seppur forse con poca convinzione, ci provò a portarlo a Firenze, ma le cose non andarono per il meglio. «Avevo già firmato per la Lazio quando mi arrivò la telefonata di un dirigente della Fiorentina, che sapeva che avevo già trovato l’accordo con un’altra squadra, mi è sembrata una chiamata inopportuna». E mentre le voci di un rapporto sempre più complicato con Lotito si rincorrono, in diversi a Firenze sognano già che il matrimonio fra Sarri e la Fiorentina possa finalmente celebrarsi nella prossima stagione.

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