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Repubblica - Rivoluzione viola. Obiettivo chiaro: tenere aperta la qualificazione, da ottenere al ritorno

Più che turnazione sarà rivoluzione per la gara che attende la Fiorentina in Conference League col Jagiellonia

Più che turnazione sarà rivoluzione per la gara che attende la Fiorentina in Conference League col Jagiellonia, scrive Repubblica Firenze. La priorità resta la gara di lunedì al Franchi col Pisa.

CAMBIAMENTI. Sono passati due mesi dalla figuraccia di Losanna. Otto degli undici giocatori della formazione schierata da Vanoli in quella gara sono stati ceduti (Martinelli e Pablo Marì, Viti, Dzeko e Kouame oltre a tutto il centrocampo che era composto da Sohm, Richardson e Nicolussi Caviglia). Non ci saranno loro, così come moltissimi titolari visti ad esempio nell’ultima gara vinta a Como. In difesa torneranno Comuzzo in mezzo e Gosens a sinistra, probabile una nuova chance per Fortini sull’out di destra come la rivoluzione a centrocampo con Ndour e Fabbian pronti a giocare dall’inizio. Quasi certa semmai la conferma di Mandragora, essendo l’ex Toro squalificato in campionato. Anche Fazzini dovrebbe partire titolare, verosimilmente nel ruolo di esterno offensivo, mentre il punto di riferimento davanti sarà Piccoli. Insomma una Fiorentina totalmente diversa rispetto alla serie A, comunque assolutamente in grado di andare avanti nella competizione. 

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OBIETTIVO. L’obiettivo è mantenere aperta la qualificazione da centrare la settimana prossima al Franchi nel ritorno in programma giovedì 26 febbraio alle 18.45. I viola vogliono passare, a patto però di non intaccare in nessun modo il campionato. Prima la salvezza, poi tutto il resto.


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