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Repubblica - Peccati di gioventù. Comuzzo e Fortini, talenti che non riescono a sbocciare

Il mercato ha condizionato i due ragazzi viola, il campo li ha visti commettere tanti errori

Giovani, emblema del settore giovanile che riesce a produrre calciatori da prima squadra ma oggi volti copertina della crisi della Fiorentina, indietro nelle gerarchie di Vanoli, immersi in una difficoltà complessiva del gruppo e con le scorie addosso di un mercato in cui potevano essere ceduti che ne ha condizionato il rendimento e la valutazione. Pietro Comuzzo e Niccolò Fortini stanno vivendo, per motivi diversi, ma simili, un’annata complicata, scrive La Repubblica.

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STAGIONE DIFFICILE. Comuzzo ha spesso commesso errori non da lui, dal Polissya a quelli contro lo Jagiellonia della settimana scorsa. Letture sbagliate, marcature saltate e cali di concentrazione emblematici di chi non ha vissuto questi mesi con la giusta tranquillità ma si è fatto trascinare e condizionare dagli eventi negativi. Dalla trattativa sfumata ad agosto per il passaggio in Arabia e all’Al Hilal, per volontà del calciatore più che della Fiorentina vogliosa di realizzare una bella plusvalenza, ai problemi fisici non di poco conto erano i campanelli di una stagione già partita in salita. Altro che annata della conferma. Anche in Friuli ha dimostrato le sue difficoltà.

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CONDIZIONATO. E poi Fortini. Come è possibile che l’alternativa designata a Dodo sieda in panchina per novanta minuti nella gara in cui il brasiliano è squalificato? Per giunta scegliendo di giocare con il 3-5-2, modulo più congeniale per Fortini e non con la difesa a quattro nella quale ha palesato dei limiti. La risposta è ampia e va da un discorso di condizione — in Conference era stato uno dei peggiori con lo Jagiellonia — al discorso mercato. Cercato da Roma e Napoli, sia in inverno che in estate, Fortini è rimasto alla Fiorentina, senza però un rinnovo di contratto. Una situazione che Paratici conta di risolvere al più presto, anche sfruttando i rapporti con il padre con cui il ds è stato compagno di squadra, ma che ha finito per condizionare il ragazzo. E poi Kouadio, in pianta stabile in prima squadra ma protagonista so lo di 7 presenze.

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