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Repubblica - La mano di Vanoli si vede. Oggi cercasi altre riprove

La Fiorentina nel 2026 viaggia a una buona media. E' cresciuta sotto tutti i punti di vista. Oggi servono riprove

Il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli, che giovedì in Polonia ha incassato buone risposte dalle seconde linee nonché blindato una qualificazione agli ottavi di Conference da non cestinare nel ritorno, è conscio dell’importanza del derby col Pisa ormai da giorni e nella scelta di lasciare tutti i big a casa, da Dodo a Kean, da De Gea a Rugani passando per Solomon e Gudmundsson, c’era tutta la priorità data a un campionato che in questo momento ha bisogno della vera svolta, scrive Repubblica

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La Fiorentina nel 2026 viaggia a una buona media, è inciampata solo con Napoli e Cagliari, ha buttato via qualche punto di troppo — specie con il Torino — ma è cresciuta sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattici, atletici e mentali. Adesso con le piccole in casa deve arrivare l’ultimo tassello che certifichi la maturità, vincere quelle gare sporche che in stagione molto spesso hanno rappresentato un handicap, tra scontri diretti cestinati (Cagliari appunto, ma anche Verona e Lecce) e successi mancati, con i soli tre punti conquistati con Cremonese e Udinese al Franchi. Una partita, quella con il Pisa, in cui i viola non dovranno aspettare e ripartire, come accaduto a Como, ma fare la gara, condurre il gioco ed evitare, contestualmente, di scoprirsi in pericolosi contropiedi. Un match da testa ancora prima che da gambe ma da cui potrà uscire finalmente una Fiorentina diversa, più matura e meno impaurita. Vincere vorrebbe veramente dire svolta verso la salvezza, al di là dei punti recuperati a quelle davanti, perché rappresenterebbe il primo vero cambio di passo dell’anno e in un momento decisivo, dove i punti contano doppio e il tempo per rimediare a uno sbaglio è sempre più ridotto. Un risultato diverso invece, sconfitta o pareggio, farebbe riemergere vecchi e insoluti problemi. 

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Il Pisa, dal canto suo, dalla cura Hiljemark ha tratto un punto con il Verona e una buona prestazione con il Milan, e a Firenze cerca sorrisi mancanti da diverse settimane, oltre all’orgoglio di chi gioca per una città che sa che la partita con la Fiorentina non potrà mai valere solo tre punti. Un derby, quello di stasera che sarà il ventottesimo totale, il sedicesimo in serie A: nei 15 precedenti in massima serie 7 successi viola, 7 pareggi e una sola vittoria del Pisa. Ieri sera erano 21.500 i tagliandi staccati, non troppo lontano dal sold out pur giocandosi il match di lunedì pomeriggio (fischio d’inizio alle 18.30). La partita, del resto, è d’importanza capitale.

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