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Repubblica - Kean, il calvario continua. La tibia fa ancora male, negatività per il finale di stagione

Il centravanti della Fiorentina continua a fare i conti con un fastidio alla tibia che dura ormai da più di cinque mesi

Galeotta fu Fiorentina-Lecce, 2 novembre 2025. Non solo la sconfitta (0-1) che costò la panchina a Stefano Pioli, facendo sprofondare i viola all'ultimo posto in classifica, ma anche il match in cui Moise Kean rimediò quel colpo alla tibia che ancora oggi lo tormenta. Un calvario fisico che non conosce ancora una fine certa e che rende l'attaccante più importante della rosa utilizzabile nel 2026 con il contagocce e assente in partite decisive, come quella di ieri con il Crystal Palace. Da quella botta, scrive la Repubblica, Kean non è riuscito ancora a guarire del tutto con il dolore scompare e riappare improvvisamente come un fiume carsico.

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2026 A SINGHIOZZO. In dei giorni Moise sembra spaccare il mondo, gioca e si allena con una condizione degna dei giorni migliori a Firenze. In altri non riesce nemmeno a svolgere una seduta di allenamento per intero e, di conseguenza, diventa impossibile giocare la partita, con il riposo come unica soluzione per guarire. Ecco quindi spiegato il 2026 di Kean e le sue difficoltà di impiego in viola: oltre alla tibia, riavvolgendo il nastro di questi mesi complicatissimi, c'è da segnalare anche un fastidio alla caviglia curato con delle infiltrazioni prima di Natale e un permesso chiesto e ottenuto dalla società per motivi familiari nell'ultima settimana del 2025. Tutti contrattempi che ne hanno minato la continuità di impiego: delle 31 gare da quel Fiorentina-Lecce Kean ha saltato, in tutte le competizioni, 8 partite, in una, a Cremona, è stato in panchina, mentre in altre 7 è entrato a gara in corso. In pratica ha giocato da titolare metà degli incontri, un dato che si amplifica se si considerano le ultime gare, quelle del 2026, in cui l'infortunio e la tibia hanno condizionato più del previsto.

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SENSAZIONI NEGATIVE. Detto della cronaca degli ultimi mesi, le sensazioni in vista del finale di stagione non sono affatto positive. O comunque sono da valutare giorno dopo giorno senza una data certa di fine: «Stiamo cercando di gestirlo, con il Crystal Palace non ce la poteva fare e quindi abbiamo deciso di farlo preparare per la sfida alla Lazio» ha detto Vanoli nel pre-partita di Londra. Oggi il tecnico ritroverà il giocatore nella seduta del venerdì divisa tra chi ha giocato a Londra e chi non è sceso in campo e incrocerà le dita, giorno dopo giorno, per riaverlo lunedì e poi per la gara di ritorno del Franchi. Il tutto in attesa di un'estate che si preannuncia calda: Kean ha una clausola da 62 milioni esercitabile dall'1 al 15 luglio e anche senza il Mondiale resta un giocatore in vetrina. Che la Fiorentina vorrebbe trattenere, nonostante un infortunio che lo ha fermato nel momento clou di una stagione già di per sé complicata.

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