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Repubblica - Il tifo vuole dignità e orgoglio. Altrimenti con l’Atalanta sarà contestazione dura

I tifosi viola chiedono una prova di dignità e orgoglio contro la Juventus. Altrimenti sarà contestazione dura con l’Atalanta

Dignità e orgoglio, come concetti chiave per le ultime due partite. Se fino a domenica l’unico pensiero di tutto l’ambiente era riservato al raggiungimento della salvezza, con l’aritmetica certezza di restare in Serie A le ultime due gare di campionato della Fiorentina, con Juventus a Torino e in casa con l’Atalanta, dovranno essere giocate per onorare la maglia. Una richiesta che arriva in maniera trasversale alla squadra, scrive Repubblica Firenze, con la tifoseria che vuole vedere contro la Juventus, sfida che conterà sì poco per la classifica ma tanto per la piazza, il giusto atteggiamento. 

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CONTESTAZIONE. La contestazione di domenica ai giocatori, non è stata solo un gesto isolato di chi, a salvezza ottenuta, voleva contestare urbi et orbi i protagonisti dell’annata a tratti disastrosa. Quei cori sono stati anche un avvertimento in vista del futuro: non sono ammesse, né un’altra prestazione come quella con la Roma, né un’altra sconfitta pesante. Altrimenti l’ultima sfida casalinga dell’anno con l’Atalanta di settimana prossima si trasformerà in novanta minuti di pesante contestazione ai giocatori e al gruppo squadra, troppo spesso distanti, come atteggiamento, da quello che significa onorare la maglia. 

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GIOCATORI, NON VANOLI. Per gli ultras nel mirino ci sono soprattutto i calciatori, non Vanoli, che sarà comunque ringraziato per una salvezza a un certo punto tutt’altro che scontata e solo in parte la proprietà, a cui comunque verrà chiesta l’ennesima svolta. Certo il gradimento verso la gestione Commisso è basso, come stato scritto nero su bianco qualche mese fa, ma la scomparsa di Rocco e il nuovo corso con Giuseppe B. — che ieri ha festeggiato il compleanno con un post sui social in cui ha dichiarato di «voler far crescere la Fiorentina» — hanno modificato un po’ gli scenari. L’umore degli ultras è diviso anche sulla dirigenza, dove l’unico minimo comune denominatore degli ultimi risultati negativi è il dg Ferrari, ma dove il nuovo corso intrapreso con Paratici ispira fiducia. O comunque necessita di credito almeno per la prossima campagna acquisti estiva. 

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