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Repubblica - Fiorentina, non è qui la festa: per l’ultima con l’Atalanta tira aria di contestazione. Vanoli in bilico

Il punto sull’ultima di campionato e il futuro viola

Stasera Fiorentina-Atalanta chiuderà un campionato maledetto, con una salvezza conquistata a due giornate dalla fine, una serie di prestazioni da dimenticare in cui solo un 2026 in crescendo a livello di risultati ha evitato l’incubo della retrocessione nell’anno del centenario, scrive oggi La Repubblica.

ARIA TESA. Per quanto il finale sia stato dolce, con la vittoria sulla Juventus di domenica che ha parzialmente lenito le ferite passate almeno sotto il profilo dell’orgoglio, per la curva Fiesole e per lo stadio Franchi l’ultima gara dell’anno sarà l’occasione per contestare, criticare e manifestare tutto il proprio dissenso nei confronti di giocatori per larghi tratti autori di prestazioni non degne e all’altezza della maglia che indossano. Già ieri Firenze si è svegliata con uno striscione molto esplicativo: «Ci avete rovinato banda di buffoni, chi non dà l’anima fuori dai c....», il testo di uno stendardo a firma Curva Fiesole. Emblematico per capire la poca attenzione che stasera sarà dedicata alla partita, inutile ai fini della classifica, e quella (tanta) che invece andrà nei confronti della squadra.

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VANOLI E FUTURO. Dagli ultras saranno contestati i calciatori, sarà risparmiato Vanoli, condottiero che pur in una situazione quasi spacciata ha saputo centrare l’obiettivo salvezza partendo da soli quattro punti in dieci giornate, anche se il tecnico viaggia verso l’addio: Grosso è il nome in pole per la sostituzione. Tutti argomenti che animeranno il dibattito sulla Fiorentina a partire dalla prossima settimana. Prima però, stasera gli ultimi novanta minuti: Vanoli vuol chiudere con un altro successo, per salire a 44 punti in classifica e guadagnare qualche posizione proprio all’ultima curva. Nulla che cambierà il contesto generale, ma solo per gratificazione personale.

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