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Repubblica - Fiorentina a Londra 10 anni dopo. La Conference da fastidio a obiettivo per salvare la stagione

Più tranquilla in campionato, la Fiorentina di Vanoli può ora sognare in Europa 

Come riportato da La Repubblica, l'ultima volta che la Fiorentina si era approcciata alla Conference con la testa libera e con l’idea/sogno di vincere il trofeo era stato ad agosto, prima del play off. I sogni di una notte di mezza estate si sono ben presto trasformati in un incubo autunnale, con zero vittorie in campionato fino a dicembre, tante sconfitte e un ultimo posto che non ammetteva distrazioni. E così la coppa è diventata un fastidio del giovedì in mezzo a un campionato da risollevare per evitare l'onta clamorosa della retrocessione. Adesso, a primavera, con un classifica che induce tranquillità e un +5 sulla zona retrocessione che offre garanzie, la Conference può tornare ad essere l'obiettivo, il grande sogno del finale di stagione. 

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Domani a Londra (ore 21), dieci anni dopo l'ultima volta - Tottenham-Fiorentina di Europa League con Paulo Sousa in panchina - la possibilità di viversi una grande serata. Il Crystal Palace resta un avversario di tutto rispetto, specie nelle coppe, ma in campionato sta stentando, non gioca una partita ufficiale dal ritorno degli ottavi di finale contro l'Aek Larnaca, superato ai supplementari e può rappresentare la vera svolta.

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 A Londra la Fiorentina andrà così con il suo vestito migliore, vogliosa di indirizzare una qualificazione che si giocherà comunque nel ritorno in casa a Firenze, vantaggio non da poco che i viola avranno anche in semifinale in caso di qualificazione. Tornando ai benefici, vincere la Conference avrebbe effetti positivi per tutto l'ambiente. In primis da un punto di vista affettivo, simbolico: nell'anno del centenario alzare un trofeo significherebbe tanto per una piazza a secco di successi da venticinque anni, una vita calcisticamente parlando, oltre a generare un entusiasmo tale da poter essere sfruttato da Paratici in estate durante il mercato. Vincere significherebbe anche economicamente garantire introiti comunque importanti anche per la società: arrivando ai quarti la Fiorentina dalla Uefa ha già ricevuto quasi 12 milioni, festeggiando il 27 maggio in finale a Lipsia salirebbe a 20 milioni, a cui aggiungere i ricavi da botteghino e dalle altre voci. E poi c'è uno sguardo al futuro: vincere la Conference è l'unico modo per giocare le coppe, in questo caso l'Europa League, anche la prossima stagione.

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