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Repubblica - Ballottaggio a sinistra. Parisi potrebbe avere già scalzato Gosens

Il terzino campano è stato scelto dal 1' al posto del tedesco nella partita contro il Torino.Possibile un suo impiego anche a Como

Sorpresa, la sinistra che cambia, scrive La Repubblica. Niente politica, ci mancherebbe, il discorso è puramente legato al calcio. Ma il ribaltone avvenuto sulla corsia di sinistra della Fiorentina durante la gestione Vanoli potrebbe durare visto che gli exit poll danno ancora Fabiano Parisi in vantaggio per una maglia in vista di Como. Niente di ufficiale: lo scrutinio, ovvero la formazione ufficiale, testimonierà il tutto un'oretta prima del match (in programma sabato alle ore 15), ma l'inversione dei ruoli tra titolare e riserva vista contro il Torino ha dell'incredibile, se si valuta da dove si è partiti.

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OPPORTUNITA' SFRUTTATA. Parisi è arrivato a Firenze nell'estate del 2023 per una cifra considerevole (10 milioni) dall'Empoli, ma la sua avventura non è andata come sperato. Riserva prima con Italiano, poi con Palladino, infine con Pioli: con il quale in campionato ha giocato 34 minuti in dieci partite. L'arrivo di Vanoli ed il concomitante infortunio muscolare di Gosens, che lo ha tenuto ai box due mesi, ha consegnato un'opportunità sfruttata dal campano come meglio non poteva. Vanoli lo ha schierato prima esterno a sinistra nel 3-5-2 per poi inventarlo ala destra con il passaggio al 4-1-4-1 vista la totale mancanza di giocatori offensivi di fascia. La risposta è stata impronosticabile, fatta di buone partite, spesso in controtendenza con il resto della squadra, e giocate di rilievo

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NUOVO RUOLO. Il nuovo ruolo ha reso possibile la convivenza con Gosens, tornato titolare il 7 gennaio a Roma contro la Lazio, essendo i due schierati su corsie opposte. Il mercato di gennaio infine ha consegnato due giocatori di ruolo, Solomon ed Harrison, in grado di giocare indifferentemente su entrambe le fasce del reparto offensivo e così contro il Torino si è tornati al vecchio ballottaggio tra Parisi e il tedesco. A differenza del passato però, a spuntarla è stato l'italiano. E dire che qualche settimana fa parlando proprio di Gosens, Vanoli disse di «non aver mai allenato un giocatore così», riempiendo di complimenti l'ex Atalanta.

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FEDELISSIMO. Sabato scorso la scelta è però ricaduta su Parisi con il tecnico a spiegarla così. «Abbiamo affrettato il rientro di Gosens dopo l'infortunio, ma gli manca ancora quella brillantezza e lucidità necessaria. Mentre Parisi è sempre una garanzia». Anche a Como Fabiano giocherà, semmai va capito dove. Qualora venisse confermato terzino, le ali saranno Solomon ed Harrison: altrimenti sarà proprio lui ad attaccare con l'israeliano, riportando Gosens tra i titolari con Harrison pronto ad entrare a gara in corso. In campionato Parisi è stato a disposizione di Vanoli 13 volte, in undici delle quali è stato schierato titolare entrando a gara in corso la prima con il Genoa ed a Napoli, perché reduce dall'infortunio muscolare patito a Bologna. Insomma, un fedelissimo. E dire che a lungo è stato sul mercato malgrado un rinnovo contrattuale fino al 2029 firmato ad inizio stagione che ora torna piuttosto utile.

IL NO DI GOSENS. Nel mercato di gennaio è stato paradossalmente più vicino all'addio Gosens, per il quale il Nottingham si era spinto fino a un'offerta in doppia cifra. Il calciatore però non ha avuto la minima voglia di lasciare la Fiorentina in un momento del genere e anche contro il Torino, pur relegato in panchina, è stato il primo tifoso per tutti i novanta minuti. Tornando a Parisi, il prossimo passo sarà diventare maggiormente pericoloso in zona gol considerando che resta fermo a quota zero nelle 21 gare complessive giocate fino ad ora. Conquistato Vanoli, dovrà provare a fare la stessa cosa con il tecnico del futuro visto che difficilmente l'ex Toro rimarrà a prescindere dal finale di stagione.


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