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Repubblica – A Como svolta Fiorentina? Col Pisa le riprove

Tante ottime cose viste a Como da parte della Fiorentina di Vanoli. Ora servono le riprove, già lunedì col Pisa

Col Como la Fiorentina ha rimediato il quarto successo di questo difficile campionato. Tutte e tre le vittorie precedenti avevano portato con sé la speranza che fossero quelle della svolta. Ma, dopo Udinese, Cremonese e Bologna sono sempre arrivati altri passi indietro. La vittoria di Como di sabato invece, è già di per sé una vittoria svolta stagione, scrive Repubblica Firenze. Non tanto per i punti, non tanto per il blasone dell’avversario — che nelle ultime otto aveva perso solo con il Milan — quanto per la sensazione di squadra che la Fiorentina ha lasciato sul campo del Sinigaglia per novanta minuti. 

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SEGNALI. Un gruppo mai così compatto, mai così granitico nella partita e, soprattutto, mai così con la testa dentro il carrarmato, metafora usata da Paratici il giorno della sua presentazione. L’atteggiamento è stato quello giusto per una squadra che deve salvarsi: grande fase difensiva, condotta da tutti i protagonisti, grande spirito di sacrificio, grande cinismo nel colpire nelle occasioni avute a disposizione e, grande malizia e tenuta mentale nei minuti finali. Fino a sabato un boomerang, con 10 punti persi nel recupero e tallone d’Achille per i viola, ma sul lago diventati un piacevole emblema della svolta. La Fiorentina nel finale ha abbassato i ritmi della partita, ha perso quei secondi necessari per spezzare il flusso di gioco del Como, ha difeso non chiudendosi dentro l’area ma attaccando quella avversaria. Il pallone più pericoloso è stato un cross di Addai, mentre dall’altra parte Piccoli ha sfiorato l’1-3 e ha, soprattutto, tenuto per quasi due minuti il pallone alla bandierina, prendendo falli e angoli vitali per quel momento. In sostanza il recupero ha certificato quel click mentale scattato in una squadra fino ad adesso impaurita e spesso non conscia della situazione di classifica in cui si trovava. 

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PISA. E adesso, come detto da Vanoli, «mancano ancora tredici finali». La prima si chiama Pisa, lunedì prossimo, per mettere veramente il punto alla parola svolta e trovare la continuità giusta. Una partita definita fondamentale dallo stesso Vanoli. Se la Fiorentina unirà alle qualità tecniche la stessa fame di sabato scorso, in una gara in cui parte con i favori del pronostico e non sfavorita come a Como, e porterà a casa i tre punti il peggio potrebbe essere davvero passato. 

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