Vai al contenuto
×

Repice senza freni sul crack azzurro: «Siamo un calcio da terzo mondo. Totti, Del Piero e Maldini sono troppo ingombranti»

Francesco Repice non ha lesinato nel criticare la Nazionale e la Federazione italiana all'indomani del ko di Zenica

Francesco Repice, storica voce della Rai, ha espresso ai microfoni di Lady Radio tutta la sua amarezza per il fallimento azzurro: «Sono giunto alla convinzione che il nostro non sia più un calcio d’élite, e neppure di fascia media. Il nostro è un calcio da terzo mondo, nell'arco di dodici anni siamo stati buttati fuori da Svezia, Macedonia e Bosnia. Questi sono i nostri avversari, c'è ben poco da aggiungere. E a mio parere non servono nemmeno i processi, poiché chiunque subentri si ritrova in un sistema fallace, gestito da club ai quali della Nazionale non importa nulla. Attualmente assistiamo a un conflitto tra poteri, Abodi e Gravina, e questo rappresenta l'ultimo chiodo sulla bara secondo il mio modesto parere».

sponsored

Il radiocronista ha poi proseguito con una riflessione sui grandi esclusi dai ruoli decisivi: «Poniamoci dei quesiti: per quale motivo Maldini vive due stagioni eccellenti al Milan e poi viene allontanato? Perché figure come Totti e Del Piero restano fuori dall'ambiente calcistico? Chiaramente sono profili troppo scomodi, e ciò è molto significativo. La realtà è che il calcio italiano non è gestito dalla Federazione, ma dalle società».

sponsored

Lascia un commento