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Repubblica - Gosens, il gran rifiuto. E' voluto restare per la squadra e la famiglia

Il tedesco ha detto di no al Nottingham Forest: “Questo è il nostro posto nel mondo. Ci sentiamo a più agio che in Germania”

«Vi ringrazio per l’offerta ma in questo momento non lascio Firenze e la Fiorentina». Questa la risposta, secondo quanto riporta Repubblica Firenze, di Robin Gosens agli inglesi del Nottingham Forest. Sul piatto della Fiorentina, un’offerta da 10 milioni (2 di prestito + 8 di bonus), una plusvalenza per un giocatore di trenta anni con uno dei contratti più alti in rosa, da 2 milioni. La dirigenza viola riflette e accetta, lasciando così la palla al calciatore per l’accordo definitivo che, sempre stando al quotidiano, dopo un breve confronto con la moglie avvisa i procuratori e gli intermediari che questa trattativa non s’ha da fare, confermando la sua voglia di restare alla Fiorentina.

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L’AMORE PER FIRENZE. «Io e la mia famiglia abbiamo trovato a Firenze il nostro posto nel mondo, viviamo fuori dal centro ma ci sentiamo a casa. Paradossalmente, non ci siamo mai sentiti del tutto a nostro agio in Germania, nonostante io sia tedesco, come qua in Italia», aveva detto qualche tempo fa al podcast Copa Ts.

LEADER VERO. E poi c’è l’aspetto calcistico. Gosens non voleva rappresentare il leader che fugge durante le difficoltà, che abbandona la nave in un momento di tempesta. E, a differenza di tanti altri, la posizione di classifica deficitaria della Fiorentina non è stata vista come la premessa per andare via ma la motivazione principale per restare.
Concetto espresso al meglio qualche settimana fa nel corso del suo podcast “Wie geht’s”, dedicato alla salute mentale nel calcio: «Quando eravamo ultimi in classifica è morta mia nonna. Ho seguito il funerale su facetime perché mi sentivo in colpa a lasciare da sola la squadra. Ho voluto esserci con l’Inter ma non ero sereno. Credo però che se sei ultimo, sei un calciatore responsabile della miseria che la squadra sta mettendo in campo. Ma quando non sei sereno a livello mentale, non lo sei neanche a livello fisico. Infatti dopo 70 minuti “bam”, lesione della fibra muscolare».

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TORNARE AL TOP. Adesso, dopo lo stop alle trattative, l’obiettivo di Gosens è quello di tornare al top della condizione e del rendimento, condizionato proprio da quell’infortunio di ottobre che lo ha tenuto fuori dal campo per due mesi.


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