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Qui Cremonese: ritiro nel bergamasco per preparare la Fiorentina. Nicola si gioca la panchina

La squadra lombarda cerca domani una vittoria che gli possa permettere di restare aggrappata alla corsa salvezza

La partita più importante arriva quando non c'è più tempo per rimandare, scrive La Nazione. Così come la Fiorentina, anche la Cremonese si gioca molto più di tre punti: in palio c'è la possibilità di restare aggrappata alla corsa salvezza dopo settimane difficili e un digiuno di vittorie che si trascina da quattordici giornate. La squadra ha lasciato Cremona e si è trasferita in ritiro a Torre Boldone, nel bergamasco. L'idea è semplice: fare gruppo, ritrovare energie mentali e arrivare alla gara con la Fiorentina con un'identità più chiara.

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ATTEGGIAMENTO. Davide Nicola sta lavorando soprattutto sull'atteggiamento. Servono nervi saldi, corsa e la convinzione di potercela fare. Riflessioni dell'allenatore sull'assetto tattico. Nicola valuta diverse soluzioni, soppesando anche il clamoroso abbandono del tradizionale 3-5-2 per passare a una difesa a quattro. II 4-4-2 darebbe più peso offensivo e permetterebbe probabilmente di sfruttare meglio alcune caratteristiche individuali.

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SCELTE DI FORMAZIONE. In attacco la novità più significativa sarà l'impiego dal primo minuto di Milan Djuric accanto a Bonazzoli. Con lui la manovra diventa più essenziale e immediata. A fargli spazio sarà Jamie Vardy, protagonista nei mesi autunnali ma meno incisivo nelle ultime settimane. A centrocampo restano punti fermi Maleh e Thorsby, mentre sugli esterni Zerbin e Barbieri sembrano garantire le migliori soluzioni di equilibrio. Dietro, con Baschirotto ancora indisponibile, torna Terracciano.

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PANCHINA A RISCHIO. Come aggiunge La Gazzetta dello Sport, la partita di domani sarà decisiva per Nicola anche per mantenere la panchina. Contro la Fiorentina, il tecnico piemontese si gioca tutto. Un risultato negativo potrebbe probabilmente chiudere la sua esperienza alla guida dei grigiorossi


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