Vai al contenuto
×

Questo De Gea porta punti. Le mani del capitano sullo sprint salvezza

Otto parate contro il Verona, per tre punti cruciali. Lo spagnolo torna decisivo

Sì, così De Gea porta punti. Finalmente. Un portiere che fa la differenza, come aveva fatto la scorsa stagione. Ci aveva messo del suo, in negativo, in qualche passaggio (o uscita) a vuoto nel corso di una stagione complicatissima per la Fiorentina, ma le manone dello spagnolo sono tornate ad essere decisive e a regalare punti pesanti alla squadra. Nella vittoria di Verona c'è tanto del capitano gigliato.

sponsored

OTTO. Otto parate. Otto interventi, determinanti soprattutto quelli nel primo tempo. Su Bernede con un guizzo sul primo palo, su Orban e poi su Oyegoke. Tre parate da applausi, a tenere a galla la Fiorentina sugli assalti del Verona. Sempre sicuro, De Gea, anche sui tentativi meno angolati. È riuscito, alla lunga, anche a farsi sentire sulle palle inattive, dopo qualche brivido in avvio per i blocchi preparati dall'Hellas. I dati parlano di 1,30 gol evitati come xG. Non male.

sponsored

LA REAZIONE. La vittoria di Verona è fondamentale per la corsa salvezza. Se sarà decisiva, lo scopriremo presto. Ma De Gea ci ha messo i guantoni anche contro l'Inter prima della sosta. Soprattutto con quella parata su Pio Esposito allo scadere. Un altro punto in cascina, e un carico enorme di fiducia durante la sosta. Ma anche a Cremona su Bonazzoli in avvio fu provvidenziale a non far sprofondare la barca, così come su Zapata contro il Torino nel finale, o a Como per restare al 2026. Un anno solare che ha visto la Fiorentina ripartire ribaltando il proprio destino. Giornate complicate ci sono state, come nel ko per 3-0 a Udine che fece sprofondare i viola e finire De Gea al centro delle critiche non solo per la mancata uscita sul gol bianconero, ma anche per le parole post-partita. Con testa, esperienza e lavoro ha saputo però reagire e tornare determinante. In un periodo personale non semplice, con anche dei permessi concessi dalla società per motivi familiari. «Tutte le parate sono per il mio papà che è in ospedale, è un periodo difficile», ha spiegato lo spagnolo.

sponsored

ORA IN CONFERENCE. Tre clean sheet per i viola nelle ultime sei giornate di campionato: non sono un caso. E per De Gea ora si dovrebbero riaprire anche le porte dell'Europa. Dopo esser rimasto fuori contro Jagiellonia (era entrato solo ad inizio ripresa al ritorno) e Rakow, quando il turnover di Vanoli aveva riguardato anche lo spagnolo, l'ex United dovrebbe ritornare tra i pali contro il Crystal Palace. Una partita sentitissima da tutto l'ambiente viola. Perché ora si fa sul serio anche in Conference, con la classifica in campionato che si sta pian piano sistemando. E allora impossibile rinunciare a De Gea, con buona pace di Christensen e Lezzerini. L'incrocio con gli inglesi può valere un finale con inaspettate soddisfazioni.


Lascia un commento