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Quelli che la sosta. Tra segnali di crescita e costanza, qualcuno deve cambiare marcia

Sosta per le Nazionali, tempo da sfruttare per qualche singolo della Fiorentina in vista del rush finale

La Fiorentina va alla pausa per le nazionali con due punti di margine sulla zona retrocessione e con una ritrovata fiducia. Lo fa dopo aver messo a referto tre vittorie di fila tra Rakow e Cremonese unito all’ottimo pareggio con la capolista Inter, con tante buone indicazioni collettive e legate ai singoli e con la possibilità alla ripresa post sosta di allungare sulla zona calda e successivamente di tenersi viva una porta per i sogni. Il riferimento, ovviamente, è alla trasferta col Verona prima e alla sfida d’andata col Crystal Palace poi.

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SINGOLI. Questa sosta sarà preziosa per la Fiorentina e anche per diversi singoli. Se qualcuno si è confermato ad ottimi livelli, Fagioli, Parisi e Dodo su tutti, altri giocatori viola hanno mandato schiari segnali di ripresa nelle ultime settimane, da Piccoli a Ndour passando per un ritrovato Ranieri (errore sul gol di Esposito a parte). Poi c’è tutta una schiera di calciatori che dovranno cambiare marcia, chi più chi meno. Kean guida questa lista, seguito dai vari Fazzini, Comuzzo, Fabbian, Rugani ma anche Harrison e Gudmundsson. Chi più, chi meno, dicevamo. Alla ripresa tornerà a disposizione Solomon, un concorrente in più per l’islandese che dovrà vincere il ballottaggio con l’isrealiano. Di spazio ce ne sarà sempre meno per Fazzini, quasi sempre insufficiente quando ha avuto delle occasioni, soprattutto in Conference. In Europa potrebbe tornare utile Fabbian, visto che Brescianini non è in lista, ma anche l’ex Bologna ha messo a referto prestazioni decisamente negative quando chiamato in causa. Uno tra Comuzzo e Rugani dovrà per forza mostrare segnali di crescita. La coperta dietro è cortissima per Vanoli. Impensabile che si possa fare affidamento solamente su Pongracic-Ranieri nelle restanti gare di Serie A e Conference (in Europa, tra l’altro, Rugani non può giocare). Se la parabola discendente di Fortini sembra difficile da invertire, il finale di gara col Rakow e la porzione di partita giocata con l’Inter ha lasciato buone sensazioni da parte di Harrison. Difficile, tuttavia, che Vanoli si privi di un Parisi in grande forma. 

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Quelli che la sosta, insomma. Periodo da sfruttare, chi per rigenerarsi, chi per provare a cambiare la storia della propria stagione (e anche quella della Fiorentina). 


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