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Quel pensiero di Vanoli, che hanno avuto tutti. Ma è questo il mese decisivo

Il discorso di Vanoli può essere rimandato di un mese. Ma nel frattempo bisogna correre in campionato

«Si pensava di uscire prima da questa situazione in campionato per avere la testa su questa competizione». Parole sincere di Paolo Vanoli, quando la partita di Bialystok è finita da pochi minuti. Quel pensiero dentro al Viola Park ce l'avevano in diversi e tutto sommato il discorso poteva essere anche rimandato senza troppi problemi agli ottavi di marzo. Una League Phase balbettante ha costretto la Fiorentina all'intermezzo del playoff, vissuto forse troppo come uno spauracchio da tutto l'ambiente. In fin dei conti lo Jagiellonia è parso pochissima cosa in difesa e per niente arrembante nelle altre zone del campo. Sarà stata l'assenza dell'attaccante Pululu, ma insomma, la partita dall'ambiente (media compresi) poteva forse essere vissuta diversamente. Anche perché poi alla fine in campo è andata una squadra dal valore enormemente superiore a quello del club polacco. Trappola dunque scansata senza troppi affanni, con i calciatori che giocheranno lunedì contro il Pisa rimasti praticamente tutti a riposo. La Fiorentina prende solo il buono dalla trasferta in Polonia: entusiasmo, passaggio del turno ipotecato, diversi giocatori in crescita e coinvolti fra le seconde linee.

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ADESSO O MAI PIÙ. Punto. E a capo. Perché adesso si torna dentro il frullatore del campionato. Lì dove i punti servono per un duplice scopo. Strappare nella corsa salvezza, mettersi alle spalle almeno un altro paio di squadre e provare ad arrivare agli ottavi di Conference (12-19 marzo) in una condizione per la quale sia possibile spendere qualche risorsa in più proprio per la coppa. Quel pensiero iniziale di Vanoli può essere attuato più avanti. La Fiorentina è stata brava a rimandarlo di un mese con la partita di ieri sera. Occasione da cogliere al volo per regalarsi un finale di stagione con qualche soddisfazione (e anche il sorteggio del 27 febbraio dovrà dare una mano…). Per farlo servono punti in campionato. Pisa, Udinese, Parma e Cremonese le partite all'orizzonte. E' adesso che la Fiorentina si gioca la stagione. Spingere sul gas, ora che certi equilibri sono stati ritrovati e la Fiorentina somiglia di nuovo a una squadra vera. 

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