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Pruzzo: “Da Belotti mi aspettavo questo. Si impegna tanto ma incide poco, come a Roma”

L’analisi del momento dei viola di Vincenzo Italiano da parte dell’ex attaccante della Fiorentina

Parla così a Lady Radio l’ex attaccante della Fiorentina Roberto Pruzzo: “Noi parliamo di calcio, ma cosa hanno fatto ieri al Genoa? Quello che si vede in campo da parte della classe arbitrale mi lascia senza parole. E’ inutile parlare di pallone, se il Genoa fosse stato in lotta per la salvezza…i punti che gli sono tolti ieri a San Siro avrebbero avuto un peso incredibile.

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Avanti così non si può andare, per il calcio e per il sistema calcio”. NZOLA. “Non so se possa essere ancora utile, bisognerebbe essere nella testa di un calciatore che è stato tagliato dall’allenatore. Italiano lo conosce bene, lo conosceva, ma ha chiesto un altro attaccante a gennaio che è arrivato.

Non so che motivazioni possa avere uno come Nzola, mi posso solo auspicare che dia sempre tutto”. CENTROCAMPO. “Vedrei molto bene Arthur in una mediana a tre. Per me è l’ideale per lui, con un Bonaventura che continua a fare sempre la differenza.

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Mi dicono che stia aumentando in maniera importante la sua condizione fisica, e che sia in odore di rinnovare il contratto. Cambierei qualcosa in questo centrocampo, mettendolo a tre. Belotti? Era arrivato facendo subito bene, ma poi abbiamo visto che è tornato un po’ il Belotti che conoscevamo ultimamente.

Davanti i problemi rimangono, quindi opterei per una mediana più equilibrata. A Torino, penso al secondo tempo, poche idee e confuse per la Fiorentina”. GALLO. “Più o meno è in linea con quello che mi aspettavo da Belotti. Gli va riconosciuta voglia e grinta, ma poi ci vuole dell’altro.

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A Torino Buongiorno non si è neppure spettinato per fermarlo. Ma è quello che si è visto con la Roma negli scorsi due anni. Ci mette tanto impegno, ma da lui servono i gol. Come va servito? Aiutati che il ciel ti aiuta. I grandi calciatori trovano il modo di fare qualcosa, con una giocata, con un’invenzione.

Ci sono partite in cui ti riesce tutto, altre in cui serve il guizzo. Altrimenti diventi un giocatore normalissimo”. ITALIANO. “In un contesto di difficoltà com’è ultimamente la Fiorentina serve qualche intuizione, anche da parte dell’allenatore.

O meglio servirebbe, perché se i giocatori che fanno la differenza non sono in condizione ci fai poco. Penso alla Roma, con l’allenatore tra i più titolati in Europa, poi arriva un nuovo tecnico semi esordiente e la Roma cambia totalmente.

Io non lo so se i giocatori che ha la Fiorentina sia da ottavo, nono, decimo posto, a volte capita che con un allenatore diverso alcuni calciatori facciano meglio. Non si può mai sapere quanto valga una rosa”. MACCABI. “Non va sottovalutato il Maccabi.

Credo che la Fiorentina sia più forte, ma in campo europeo si sa che al minimo errore rischi di pagare caro. Perciò non andrà preso sottogamba questo avversario. Devi fare la Fiorentina per passare”.  

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