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Priorità esterno offensivo, nessun nuovo arrivo in mediana (per ora). Una 'squadra' di esuberi: Corvino deve cedere (e incassare)

Almeno undici esuberi, Corvino deve incassare. La priorità è completare il tridente, mentre a centrocampo...

Difesa ad oltranza dei big, accelerare le cessioni di chi non rientra nei piani dell'allenatore. Fare cassa per completare la rosa, ora la priorità è l'esterno offensivo. Nessun nuovo arrivo, invece, in mezzo, dove numericamente la squadra è a posto.

Queste le linee guida del mercato viola nell'ultima settimana di luglio. Un mercato che si allunga, senza Europa, con alcune strategie che forzatamente prendono altre direzioni. CESSIONI. Come la lunghezza della rosa: chiaro che senza Europa League per Pioli c'è ancor più la necessità di sfoltire, 'liberarsi' degli esuberi ed alzare la competitività interna.

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Per alcuni giocatori, poi, la via della cessione potrebbe essere più rapida, visto che senza preliminari europei cade l'esigenza di dover tenere chi è già in buone condizioni e integrato negli schemi, anche se poi non sarebbe rientrato nel gruppo dei 'titolari'.

UNA 'SQUADRA' DI ESUBERI. E' il caso di Eysseric, ma anche Cristoforo e Dragowski (avrebbe comunque fatto il dodicesimo in Europa). Giocatori per i quali la cessione sta diventando impellente. Così come per Maxi Olivera, Sanchez, i giovani Zekhnini, Baez e Schetino, ma anche Venuti e Saponara.

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Calciatori da piazzare, giovani da provare a valorizzare ma soprattutto esuberi dai quali riuscire ad incassare un piccolo (ma utilissimo) 'tesoretto'. Di fatto, è una 'squadra' di giocatori da vendere per poi dare il via alla seconda fase di mercato.

Perché la direttiva generale è chiara: resistere alle offensive per i vari Chiesa, Simeone, Milenkovic e Veretout. AFFARE REBIC. Chiaro che poi molto ruota anche intorno al futuro di Ante Rebic. Oggetto misterioso scaricato per un paio di milioni che però adesso potrebbe risultare 'miniera d'oro' (in proporzione) per le casse viola.

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Si parla di 10-15 milioni per la Fiorentina, forse anche qualcosa in più, in caso di maxi cessione da parte dell'Eintracht, ma quando ci sono in ballo percentuali su una rivendita è sempre tutto molto incerto (basti guardare i casiMancini o Mario Gomez, solo due esempi recenti).

LA PRIORITA'. Corvino deve insomma riuscire a vendere... e soprattutto vendere bene. Così come fatto per Bruno Gaspar e Tomovic. Nei fatti, le uniche cessioni cash fin qui. Anche se non è facile, chiaramente, cedere e incassare da chi non ha certo brillato nell'ultima stagione.

In entrata invece la priorità è l'esterno offensivo. Il terzo giocatore del tridente con Chiesa e Simeone nel 4-3-3. Tanti profili valutati, anche diversi tra loro vista la duttilità di Chiesino (che può giocare a destra e a sinistra), ma è chiaro che per il salto di qualità servirà un profilo importante in quella zona del campo.

Un giocatore di 'peso', di personalità, da ultima giocata, risolutivo in zona gol e assist. PJACA E VECCHI 'PALLINI'. Profilo... e investimento importante. Con dei soldi che adesso mancano ma che potrebbero arrivare proprio con le cessioni 'minori'.

O magari con prestiti e diritti di riscatto nell'ottica del 'mercato creativo' indicato da Andrea Della Valle. È chiaro, però, che con questi presupposti non è certo facile andare a prendere giocatori dal rendimento sicuro, immediato e garantito.

Anzi. Pjaca, di fatto, si sta allontanando proprio per la volontà bianconera di monetizzare, ora o a giugno 2019. E' uscito (di nuovo) il nome di Jesé, vicino un anno fa, ma reduce da un'annata complicata. Così come non semplice è andare a pescare in casa Roma: i giallorossi, specie con l'arrivo di Malcolm, faranno partire qualcuno sulle fasce, ma Defrel sta andando alla Sampdoria, mentre El Shaarawy e Perotti hanno ingaggi da 2 milioni netti a stagione.

FARAONI E SUDAMERICANI. Specie El Shaarawy è un nome che stuzzica da anni la Fiorentina. Ma oltre all'ingaggio, è il costo del cartellino l'altro grosso ostacolo per Corvino (valutazione da 15-20 milioni). Oltre al fatto che l'italo-egiziano farebbe un bel salto all'indietro dalla Champions e la possibile lotta Scudetto (l'anno scorso è stato punto fermo di Di Francesco, con 44 presenze totali) alla corsa per il 7° posto.

Verrebbe volentieri a Firenze, invece, Rodrigo De Paul, ma anche qui il freno tra Firenze e Udine è rappresentato dalla richiesta bianconera: 15 milioni. Ad oggi, cifra inavvicinabile. Più avanti chissà. Ma è probabile che Corvino stia lavorando anche a profili 'lontani dai riflettori'.

Chi non vestirà sicuramente viola, infine, è Edmilson Jr, che andrà in Qatar (con ingaggio da 3-3,5 milioni). MEDIANA. Al momento, invece, non ci saranno arrivi in mezzo al campo per Pioli. 'Numericamente a posto', secondo gli uomini di mercato viola, nel pacchetto centrale a disposizione del tecnico.

Norgaard e Gerson si uniscono infatti a Veretout, Dabo e Benassi nei tre ruoli in mezzo, con il danese e Jordan che per il prossimo futuro si alterneranno davanti alla difesa. Con caratteristiche diverse, evidentemente. Più avanti, poi, qualcosa potrebbe cambiare, ma ad ora non ci sarà un vero vice-Badelj.

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