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Primi giudizi sul 4-3-3: Benassi ritrovato, Chiesa in ombra ma...

Sono trascorse due partite dalla decisione di Stefano Pioli di cambiare il suo sistema tattico. Diciamolo subito: troppo poco per esprimere giudizi netti sulla bontà o meno del 4-3-3 applicato a questa Fiorentina. Inoltre, le avversarie sulla strada della Fiorentina sono tra le peggiori che questo campionato possa offrire; si attendono dunque squadre più attrezzate per misurare il peso specifico di questo nuovo modo di stare in campo.

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I numeri però parlano chiaro: le due vittorie consecutive con Udinese e Benevento portano la Fiorentina a due punti dal settimo posto, ultima posizione valida per l'Europa.

Perciò, i primi 120 minuti con il nuovo modulo qualcosa possono dircelo: possono raccontarci quali interpreti abbiano giovato di tale mossa tattica e chi stia invece faticando.

Inutile girarci intorno, lo si diceva dall'inizio della stagione e il campo lo ha confermato: Marco Benassi in un centrocampo a tre è un altro giocatore. È colui che ha beneficiato maggiormente del cambio modulo. Non tanto per il gol segnato a Benevento ma in generale per le prestazioni più convincenti, grazie ad un maggiore coinvolgimento nel gioco della Fiorentina e della frequente ricerca della giocata.

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Alla Fiorentina a centrocampo mancano cambi di livello (Pioli accende ceri affinché i suoi "big three" restino integri), ma il trio Benassi-Badelj-Veretout finora è uno degli aspetti più convincenti visti in stagione.

Quando si deve parlare di chi non ha brillato nelle due uscite con il nuovo modulo bisogna fare attenzione.

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In primis perché il nome è quello di Federico Chiesa, vero e proprio idolo della tifoseria viola; in secondo luogo perché il ragazzo deve ancora compiere vent'anni, di conseguenza il suo calo di prestazioni potrebbe semplicemente essere un sintomo del tipico rendimento altalenante di un giocatore di quell'età.

Una cosa però si può dire: con questo modulo il Chiesa spostato a destra è meno decisivo in zona gol, anche se la Fiorentina potrà guadagnarne dal lato dei cross in area di rigore (vedi il primo gol di Thereau contro l'Udinese).

Lo stesso Pioli, sulla collocazione tattica del ragazzo, in estate aveva detto di apprezzarlo in entrambe le posizioni, ma di preferirlo collocato sulla fascia sinistra per gusto personale, in quanto, occupando tale posizione, può accentrarsi e liberare il tiro.

Possibile che la posizione abbia influito sul rendimento non eccelso di Chiesa? In parte, ma non del tutto. Il ragazzo ha giocato praticamente sempre, anche nelle pause nazionali con l'Under 21. Qualche partita a ritmi contenuti per rifiatare sembra essere la spiegazione più plausibile, anche perché in caso di necessità il tecnico gigliato potrà invertirne la posizione con Thereau in qualsiasi momento.

Contro il Torino, avversario ben più attrezzato di Udinese e Benevento, il nuovo modulo e la Fiorentina stessa verranno messi di fronte ad un test più impegnativo.

Per Chiesa sarà l'occasione di tornare subito a scardinare le difese avversare con le sue accelerazioni, per Benassi la chance di ripetere le ultime buone prestazioni anche contro un avversario che ha come obiettivo il raggiungimento della zona Europa League.

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