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Prandelli: "Piatek ottimo in coppia con Kouame. Amrabat è un centrocampista moderno"

L'ex allenatore viola ha parlato dell'attaccante polacco, da lui allenato a Genova: "Durante l’esperienza con me l’ho trovato molto serio e determinato"

L'ex tecnico della Fiorentina Cesare Prandelli ha parlato ai microfoni di Radio Bruno Toscana dei temi di mercato e del presente della squadra viola: “Gli scenari sarebbero stati probabilmente diversi in una stagione normale.

Con così poco tempo a disposizione c’è molta incertezza, ma mi sembra che la Fiorentina si stia muovendo, a partire da Amrabat che è molto molto interessante. Non credo sia un regista ma un centrocampista moderno: me lo immagino come interno insieme a Castrovilli, sarebbero una delle migliori coppie di mezzali in Italia, con Pulgar a dare equilibrio”.

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PROSSIMA STAGIONE. “La Fiorentina deve ripartire da dove ha lasciato. Dopo il lockdown la squadra aveva assorbito i concetti di mister Iachini e stava giocando bene. Ora serve migliorare l’aspetto collettivo e dare alla squadra una mentalità vincente”. 

IACHINI.

Dovrà dare qualcosa in più, ma è normale. In questi mesi ha fatto un buon lavoro, riuscendo a ricompattare una squadra che aveva dei problemi. Ha posto una buona base, e ora deve portare avanti le sue idee”. 

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DIFESA. “Dipende molto dalla mentalità dell’allenatore.

La tendenza è di provare ad offrire spettacolo, e ciò succede quando entrambe le squadre attaccano molto”.

PIATEK. “L’ho allenato poco più di un mese, e ha anche segnato qualche gol importante. È senza dubbio un giocatore di valore, soprattutto se si pensa di farlo giocare in coppia con Kouame.

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Dipende molto da come vorrà giocare Iachini. Durante l’esperienza con me l’ho trovato molto serio e determinato, ma ha bisogno di una squadra che gioca per la sua finalizzazione. Kouame per me  può fare sia la prima che la seconda punta”.

FUTURO. “Vorrei trovare una società con la quale costruire un progetto. Non solo come allenatore, ma magari anche in un altro ruolo come direttore generale o tecnico”.

PRIMO ANNO IN VIOLA. “L’anno del -15 è stata una stagione meravigliosa, andrebbe rivista.

Eravamo da soli, ma ci siamo compattati e siamo riusciti ad arrivare ad un punto dalla Champions”.

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