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Prandelli: "Mi auguro di rivedere la Fiorentina dei primi 30' col Napoli"

L'ex allenatore viola: "Con la Juve la partita dell'anno. Diamo tempo a questa nuova proprietà e tifiamo tutti per loro"

Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, ha parlato così ai microfoni di Radio Bruno: "Fiorentina-Juventus? Dopo pochi giorni che ero allenatore della Fiorentina i tifosi a Firenze mi dicevano: 'mi raccomando la Juve'.

Ho capito che era la partita dell'anno. Sarà una bella partita, speriamo che i viola riescano e tenere testa a una squadra fortissima. Però allo stadio Franchi possono succedere cose improbabili, anche i giocatori sanno dell'importanza della sfida.

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Mi ricordo la 'zolla di Toni', dal contropiede che ne scaturì perdemmo, da una partita vinta meritatamente a una persa, il calcio è strano". "Mio ciclo? Abbiamo fatto 5 anni meravigliosi, forse nella nostra testa avremmo voluto arrivare a grandi trofei, ma la storia è questa.

La cosa più importante che rimane è che in quegli anni c'è stata un'alchimia tra città, società e giocatori. Mi sembra che il primo passo di questa nuova proprietà è stato andare incontro alla città, ed è molto importante. Ci sono stati momenti in cui gli addetti ai lavori hanno allontanato il popolo viola.

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Diamo tempo a questa nuova proprietà e tifiamo tutti per loro". "Fiorentina-Genoa dell'anno scorso? Quando ho visto l'ultima partita a Firenze ho detto: 'Vabè, tanto saremo tutti salvi'. Invece il calcio è strano ed è venuta fuori questa partita strana ed imbarazzante.

Erano due squadre che avevano troppa paura, quando hai paura temi di fare anche un passaggio filtrante o di rischiare un dribbling". "Come si affronta la Juventus? Consigli non ne do a nessuno, figurati a Montella. Mi auguro di vedere la Fiorentina che ho visto col Napoli nei primi 30 minuti.

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Una Fiorentina coraggiosa, che ha cercato di non fare giocare l'avversario con coraggio e determinazione, e il pubblico gli è andato dietro. Sarò allo stadio, ho rifatto l'abbonamento. Colgo l'occasione per ringraziare la società che mi ha fatto uno sconto importante da ex".

"Cori sull'Heysel? Ho letto l'intervista del presidente Commisso. Ha mandato messaggi importanti: il calcio non è il coro contro, o l'evocare disgrazie altrui, ma è tifando per la propria squadra. Noi nei nostri 5 anni ci siamo riusciti, perché avevamo un confronto quasi settimanale con i responsabili del tifo.

Il segreto è coinvolgere i tifosi nel progetto, fargli capire quali sono i valori importanti per una società". "Montella? Vincenzo deve stare tranquillo. Il calcio fa miracoli: dopo mesi di difficoltà hai difficoltà, poi fai una grande prestazione e da domenica cambia tutto e guadagni in consapevolezza.

E' quello che mi auguro per al sfida di sabato".

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