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Pradè: "Vi spiego Criscito e Paquetà. Più di così non potevamo fare"

Il direttore sportivo viola è intervenuto all'emittente fiorentina tornando sui fatti di ieri

Daniele Pradè a Lady Radio: "Le parole giuste sono amarezza e delusione. Da domani cominceremo a pensare al campo in vista dell'Atalanta, ma oggi è ancora una giornata amara". Cosa vi ha deluso di più della gara di ieri? "Ieri abbiamo provato un senso di grande delusione.

Veniamo da più episodi. Ci deve far inorgoglire tutti questa presa di posizione forte da parte di Rocco Commisso nei confronti della squadra e della città. Nel mercato tra presente e futuro la società ha investito più di 70 milioni di euro.

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E' un dato anomalo perché nessuno pensava che la Fiorentina potesse fare qualcosa del genere". Preoccupazione per le esternazioni di Rocco? "Noi non ce l'abbiamo con nessuno. Abbiamo massimo rispetto per tutti. La nostra classe arbitrale è di primissimo livello.

Il presidente ha voluto rimarcare degli episodi che non ci sono piaciuti. Rocco ha sempre tenuto un profilo basso, fino a ieri. Non chiediamo altro che essere trattati nella maniera giusta. E' una forma di rispetto nei confronti di Firenze.

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Non siamo preoccupati delle conseguenze perché non ce ne devono essere. Non ci viene neanche in mente una cosa del genere. Rocco si sente ferito per quanto successo, vuole capire perché succedono certe cose". Sorpreso dall'uscita di Nedved?

"Non ci interessa. Le parole del presidente sono chiarissime e non deve dare certo una risposta a un dirigente. I presidenti parleranno tra loro. Non ci facciamo caso e non gli diamo peso". Le parole di Commisso sono uno sfogo o una strategia per cambiare le cose?

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"Nessuno ha la pretesa di imporre le proprie idee. C'è soltanto uno sfogo di una persona che vuole capire e soprattutto vuole difendere la Fiorentina che è una società molto forte. Quante società in Italia hanno la forza della Fiorentina?

Questa forza inorgoglisce una città e un popolo. Ma Commisso non pretende nulla". Sul mercato volevate fare qualcosa in più? Criscito e Paquetà? "Noi dovevamo pensare al presente e abbiamo fatto tre operazioni con cui abbiamo migliorato le posizioni in cui eravamo carenti.

Sono sempre stato chiaro. Per fare qualcosa in più potevamo fare un calciatore come Criscito, un uomo di esperienza che può giocare in più ruoli. Poi lui ha fatto delle sue considerazioni che vanno rispettate. Paquetà era una situazione interessante ma poteva uscire solo con un prestito e noi invece volevamo giocatori per il futuro.

Siamo felicissimi per quello che abbiamo fatto. Più di così non si poteva fare. Agudelo è un calciatore anomalo che potrà ricoprire anche un ruolo alla Pizarro. Vogliamo lavorarci nei prossimi 18 mesi e vedere cosa succederà".

Con Chiesa come ti muoverai? "Sarà un incontro sereno che avverrà al momento giusto. In questo momento non siamo preoccupati. Ci siamo incontrati già più volte e siamo stati chiari. Arriverà il momento in cui ci siederemo per parlare del futuro.

Stiamo facendo vedere a tutti che vogliamo costruire qualcosa di importante. Ma per farlo servono tempo e pazienza. Kouamé e Amrabat sono operazioni molto significative in questo senso. Non pensavo neanche che l'operazione Amrabat saremmo riusciti a portarla a termine.

Queste operazioni non le fa il direttore sportivo ma la proprietà e la società. Ringrazio Commisso e Barone che hanno fatto questa operazione". Queste operazioni sono un messaggio anche per Chiesa? "Federico sta dando tutto. Sta facendo vedere il suo attaccamento alla squadra.

Non vogliamo mettere ulteriori pressioni a questo ragazzo. Siamo contentissimi di questo percorso che abbiamo intrapreso insieme. Stiamo continuando su questa strada". Per Castrovilli sono arrivate offerte? "Non c'è neanche bisogno di dirlo.

Abbiamo fatto un percorso chiaro con questi ragazzi. Spero che i giovani in prestito tornino alla Fiorentina com'è tornato Castrovilli dalla Cremonese".

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