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Polverosi sul CdS-Stadio – Questo sì che è un derby ‘vero’. Sarà battaglia in campo

Sfida storica oggi al Franchi tra la Fiorentina e il Pisa. Sarà dery vero, da battaglia. Viola devono vincere

La prima volta di Fiorentina-Pisa fu cento anni fa, esattamente il 3 ottobre 1926 e nel campo di via Bellini i biancorossi di casa (che sarebbero diventati viola solo qualche anno dopo) vinsero tre a uno con doppietta del fiumano Volk, sei anni dopo attaccante del Pisa. Era pure la prima partita ufficiale della storia della Fiorentina, campionato di Prima Divisione, scrive Alberto Polverosi sul Corriere Dello Sport Stadio. 

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Se per Firenze esiste un derby vero, è questo, non con l’Empoli (un derbyno), non con la Pistoiese (pochi i precedenti), magari è un po’ più accesa la sfida col Siena, ma niente di che. In assoluto il derby più puro della Toscana è Pisa-Livorno, però anche la partita di questo tardo pomeriggio al Franchi rientra in modo profondo nella storia del calcio toscano. E stavolta conta ancora di più perché di mezzo c’è la salvezza. Il ricordo dell’andata deve mettere in guardia i viola. Finì zero a zero, ma il Pisa avrebbe meritato la vittoria. E ancora più attenzione servirà a De Gea e ai suoi compagni della difesa quando la squadra del giovanissimo Hiljemark si presenterà in area per i calci d’angolo. Arriverà gente con un fisico da corazziere: Touré (altezza 1,88 centimetri) ha segnato con un colpo di testa il primo gol pisano all’Arena Garibaldi contro la Cremonese; Durosinmi (1,92) di testa ha invece realizzato la sua prima rete in Italia; Canestrelli porta in area i suoi quasi due metri (1,95 per l’esattezza); Moreo si presenta con 191 centimetri ed è uno dei migliori colpitori di testa della Serie A. Considerando che sui calci piazzati a sfavore non è proprio il massimo della sicurezza, alla Fiorentina converrà aprire bene gli occhi. Il Pisa è una squadra che di partite ne ha perse tante, ma sbagliate poche. Gilardino aveva trasmesso forza e carattere a un gruppo di giocatori quasi mai sovrastati sul piano del gioco. Poi, una volta concordato gli acquisti di gennaio con i dirigenti, Gila è stato esonerato un minuto dopo la fine del mercato.  

La Fiorentina non può sbagliare questa partita proprio come il Pisa. Nessuna delle due ha un’alternativa, anche alla luce di quanto è successo sabato e ieri in fondo alla classifica. Un pareggio fermerebbe i viola dopo due vittorie consecutive in gare ufficiali e lascerebbe i nerazzurri ben lontani dalla zona-salvezza. Il livello della qualità è diverso, abbonda nella Fiorentina rispetto al Pisa, ma finora non è servito alla squadra di Vanoli per uscire fuori da un incubo. Questo Hiljemark lo sa e proprio su questa difficoltà espressiva dei suoi avversari imposterà il derby. 

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