Vai al contenuto
×

Polverosi su CorSport: «Più di questo dalla Fiorentina non si può pretendere»

L'opinione del noto giornalista sulla vittoria dei viola contro il Rakow nella gara di andata degli ottavi di Conference League

Di rimonte era piena la sua stagione. Ma di rimonte subite, di quelle che hanno lasciato un segno profondo sulla pelle della Fiorentina. Solo in campionato ha perso ventidue punti da situazione di vantaggio. Stavolta è successo al contrario e finalmente i viola hanno rimontato dalla parte giusta. Il 2-1 non li mette al riparo per la trasferta in Polonia, ma è comunque un bel segnale in vista di Cremona. Basta ricordare cosa era successo dopo l’umiliazione contro lo Jagiellonia, con quel 2-4 che in casa viola aveva scatenato un’altra bufera i cui riflessi si sono prolungati fino a Udine, dove la Fiorentina è stata fatta a pezzi. Così Alberto Polverosi sulle colonne del Corriere dello Sport - Stadio.

sponsored

'SIAMO QUESTI'. Allo spareggio di lunedì la squadra di Vanoli si presenterà con un altro stato d’animo. Almeno questo... Chiariamo subito: non è stata una partita entusiasmante e se di fronte al Rakow ci fosse stata una Fiorentina in salute avremmo parlato di una partita scialba, con poco ritmo, con poca pressione, con poca velocità, anche se con una buona determinazione. Davanti ai polacchi, invece, c’era una squadra meritatamente quart’ultima in Serie A, appena uscita dalla zona-retrocessione e in attesa dello scontro-verità di Cremona. Per questo i 90 minuti di Conference, con vittoria annessa, vanno visti e giudicati in un altro modo. Oggi la Fiorentina non può fare più di questo, cioè una partita modesta, ma con una sola disattenzione, giocata in buona parte nella metà campo degli avversari e portata in fondo senza una di quelle figuracce che hanno contraddistinto anche la sua stagione europea. È poco, dite? Certo non è molto, ma anche se non fa bene all’orecchio del tifoso ascoltare le parole di Vanoli quando dice «siamo questi», è la pura verità.

sponsored

LE SOLITE PALLE INATTIVE. Oggi la Fiorentina è questa e non può fare di più, è la ragione per cui il 2-1 in rimonta va considerato come un passo avanti. Quello che proprio non si può spiegare è il modo in cui ha preso gol: ancora su calcio piazzato. Con un particolare in più, la punizione del Rakow era a cinquanta metri dalla porta viola. È bastata una torre e un guizzo di Brunes, con gli errori imperdonabili di Fortini e Comuzzo, per incassare un’altra rete incredibile. Se Nicola ha visto questa partita (e anche le altre...), lunedì mette dentro Djuric e con la palla alta, su calcio da fermo, crea un pericolo ai viola, il solito pericolo. La Conference non può essere un impiccio, anche perché l’allenatore ha un organico abbondante e dei titolari di coppa a Cremona ce ne saranno pochi, Ranieri, Parisi (l’unico davvero in ottime condizioni), forse Mandragora, forse Piccoli se Kean non recupera. Deve essere invece un’occasione per capire il futuro di tanti ragazzi. La Fiorentina ha la possibilità di schierare una formazione molto italiana e molto giovane. Ieri sera erano solo due gli stranieri, Christensen e Gosens, nove i giocatori di casa con sei under 21. Fra l’altro, uno di questi, Ndour, ha segnato un bel gol con un mezzo esterno finito all’incrocio. Era già capitato contro lo Jagiellonia, erano otto in quella terribile serata, ma la differenza è che stavolta non si sono arresi. La qualificazione si deciderà in Polonia al ritorno, dopo la Cremonese e prima dell’Inter, queste sono le due partite che la Fiorentina non può sbagliare.

sponsored

Lascia un commento