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Polverosi su CorSport: «La reazione convincente della Fiorentina italiana. Il futuro è adesso»

L'editoriale di Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport - Stadio: «Per i viola è una settimana da ricordare»

È successo qualcosa di nuovo, di raro, ieri sera in Polonia, anche se non si può parlare di miracolo e, per sgombrare il campo da ogni equivoco, la Vergine nera di Czestochowa, dove ha la sede il Rakow, non c’entra niente. C’entra invece la Fiorentina, che, come all’andata, ha rimontato i polacchi da 0-1 a 2-1. Per una squadra che in campionato ha perso ventidue punti da situazione di vantaggio è una settimana da ricordare. Settimana in cui ha vinto tre partite di fila, da giovedì a ieri, due volte in Conference e il 4-1 a Cremona, e le ha vinte con pieno merito. Finalmente al Parco Viola possono respirare. Così Alberto Polverosi sulle colonne del Corriere dello Sport - Stadio.

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TITOLARI. Piano, senza spalancare troppo i polmoni, ma un respiro possono farlo. Ci tiene la Fiorentina alla Conference, al di là di ogni discorso e di ogni cautela. Chiaro che la partita di domenica sera contro l’Inter conta di più, però anche ieri sera Vanoli ha cominciato con una formazione molto vicina a quella dei titolari. Rispetto all’andata c’erano Fagioli, Dodo e Kean e la loro presenza ha dato più sostanza alla squadra. Non è stata una grande Fiorentina, pur nella sua modestia tecnica il Rakow le ha reso la vita un po’ complicata, ma già nel primo tempo le poche vere occasioni sono state tutte dei viola, due con Kean - recuperato quasi al cento per cento: anche Gattuso può tirare un sospiro di sollievo - e una con Fagioli. Due su tutti, Ranieri e Parisi, che Vanoli ha schierato a sinistra come terzino e poi ha spostato di nuovo a destra come ala, ben sapendo che la condizione dell’ex Empoli avrebbe consentito alla squadra di attaccare con forza, velocità e insistenza. È stato il migliore in campo.

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REAZIONE. La “nuova” Fiorentina - o se vogliamo la riedizione della Fiorentina di una settimana fa - si è vista dopo il gol dei polacchi al primo minuto del secondo tempo. Con quel risultato sarebbe arrivata ai supplementari e giocarli in trasferta col pensiero dell’Inter (riposata...) di domenica sera non era proprio il massimo. La reazione è stata più che convincente, per produzione offensiva e personalità. Ha spinto indietro il Rakow, costruito occasioni da gol, colpito la base del palo con un colpo di testa di Piccoli, pareggiato con una carambola Ndour-Piccoli e cercato di chiuderla subito con Fagioli e Fabbian. Invece il 2-1 è arrivato in pieno recupero con un tiro da sessanta metri di Pongracic: Zych, il portiere polacco, era in area viola per l’ultimo calcio d’angolo a favore del Rakow. Porta vuota, tiro, anzi, colpo da golf, e palla in buca.

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FUTURO ITALIANO. C’è un altro aspetto su cui è giusto soffermarsi. Ieri, a inizio partita, la Fiorentina aveva in campo otto italiani: Comuzzo, Ranieri, Parisi, Fagioli, Fabbian, Ndour, Fazzini e Kean. Non è una novità, è stata una scelta del cub nel mercato estivo e invernale, però vale la pena rimarcarla. Italiani e giovani, non tutti pronti, non tutti dal domani assicurato, ma vanno aspettati (parliamo di Fazzini, Ndour, Comuzzo, Fabbian). Possono diventare il futuro della Fiorentina. Per il futuro più vicino c’è invece il Crystal Palace. Dai quarti la Conference sale di livello. Ora però testa al campionato, l’Inter e la trasferta di Verona arrivano prima degli inglesi e non solo come calendario.


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