Vai al contenuto
×

Poesio sul CorFio: «Match point sprecato. Ora la rifondazione, aspettando Joseph...»

I viola sprecano il primo match point salvezza, mentre il finale di stagione dovrà chiarire il destino di Vanoli e i piani di Paratici

Ernesto Poesio, nel suo commento sul Corriere Fiorentino, legge il pareggio della Fiorentina a Lecce come un’occasione mancata: «Gioco, partita, incontro. Anzi no». Perché quella in Puglia poteva essere la serata della svolta definitiva nella corsa salvezza, il momento giusto per chiudere i conti e iniziare a pensare davvero al futuro. Invece, i viola hanno rinviato ancora una volta il momento delle certezze.

sponsored

Il passaggio centrale dell’analisi è molto chiaro: «La Fiorentina dopo essere passata in vantaggio si è fatta sfuggire il primo vero match point salvezza per chiudere i conti con cinque giornate di anticipo». Per Poesio, quella contro il Lecce era una possibilità concreta per «mettere finalmente la parola fine su questa stagione deludente e aprire ufficialmente il tempo della ricostruzione in casa viola».

sponsored

Il pareggio, però, pur lasciando un senso di incompiutezza, non compromette del tutto la situazione. Poesio invita quasi a un realismo forzato: «Si dovrà ancora aspettare, anche se il pareggio avvicina l’obiettivo e l’andamento (unito alla poca qualità) delle avversarie consente ancora di dormire sonni abbastanza tranquilli al Viola Park». È una riflessione che mescola prudenza e delusione, con la consapevolezza che la Fiorentina continui a muoversi dentro una stagione ben al di sotto delle aspettative.

sponsored

Da qui nasce una conclusione amara ma pragmatica: «Non resta dunque che provare ad accontentarsi del punto conquistato in Puglia», anche perché i viola restano «comunque imbattuti da 6 partite in campionato» e avranno subito un’altra occasione: «contro il Sassuolo in casa domenica prossima avranno un altro match point da sfruttare».

Ma il vero nodo del commento non riguarda soltanto la salvezza. Poesio sposta infatti l’attenzione su ciò che resta del campionato, spiegando che le prossime gare «serviranno soprattutto per definire le scelte in vista della prossima stagione». È qui che entra in scena il tema più delicato: il futuro della guida tecnica.

Il giudizio su Vanoli resta sospeso in una zona grigia: «La posizione di Vanoli continua a restare sospesa». Da una parte, osserva il giornalista, «il club ha in più di un’occasione fatto filtrare l’intenzione di dare continuità al lavoro del tecnico»; dall’altra, però, «prestazioni mediocri come quella di ieri sera non possono che generare dubbi sull’opportunità di proseguire sulla stessa strada». In queste righe si coglie bene il senso dell’incertezza che accompagna il finale di stagione viola.

Poesio individua poi nel nuovo direttore sportivo una figura decisiva: «A decidere sarà naturalmente il direttore sportivo Paratici chiamato a dare la propria impronta sulla nuova Fiorentina». Ma non basterà soltanto la scelta degli uomini. «Molto dipenderà però anche dalle ambizioni e dalle risorse che la società deciderà di mettergli a disposizione». È un passaggio importante, perché lega il rilancio della Fiorentina non solo alle idee tecniche, ma anche alla volontà politica ed economica del club.

In questo quadro, pesa anche l’assenza di una presa di posizione forte da parte della proprietà. Poesio scrive infatti: «In attesa che magari Joseph Commisso torni a palesarsi per tracciare gli orizzonti, saranno dunque le prime mosse di mercato a parlare». Una frase che lascia intendere come, al momento, il progetto resti ancora in cerca di una direzione pienamente definita.

L’impressione complessiva è netta: «La Fiorentina ha comunque bisogno di cambiamenti importanti e non solo di ritocchi». Anche perché, «se l’obiettivo dovesse essere il ritorno immediato in una competizione europea, sono molte le squadre che in questo momento sembrano partire davanti alla Fiorentina». Non si tratta quindi soltanto di correggere qualcosa, ma di immaginare una rifondazione più profonda.

La chiusa del commento concentra tutto sul compito che attende Paratici: «Interrompere la decrescita e ripartire con nuove ambizioni, ora per Paratici inizia la vera sfida». E infine, quasi come una sintesi definitiva del senso del suo arrivo a Firenze: «Ma in fondo ha scelto Firenze anche per questo».


Lascia un commento