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Poesio sul CorFio – Vanoli merita il rispetto, conquistato col lavoro

Il saluto più sentito è arrivato per Vanoli. Rebus panchina da sciogliere. Almeno il rispetto (se non la riconferma) l’ha conquistato sul campo

Fischi e striscioni ieri sono rimasti soprattutto fuori dal Franchi (qualcosa è apparso verso il finale di gara), con i lenzuoli contro i giocatori (ma non contro la società) apparsi in mattinata in vari punti della città, a cui non è seguita però quella protesta di massa che era stata data quasi per scontata. Qualche fischio qua e là, alla lettura della formazione ad esempio oppure alla sostituzione di qualche protagonista particolarmente deludente (vedi Gud), si è levato dagli spalti, ma la sensazione è che il Franchi ieri sera avesse già chiuso in anticipo l’ultimo capitolo di questa triste stagione da buttarsi al più presto alle spalle, scrive Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino. 

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E allora il saluto più sentito è arrivato per Paolo Vanoli, un messaggio chiaro per tutti e un giusto riconoscimento a un allenatore che ha dimostrato serietà e attaccamento. Anche per questo, per rispetto alla persona prima che al professionista, la speranza è che Paratici e Ferrari sciolgano il prima possibile il rebus sulla panchina della prossima stagione. Almeno il rispetto (se non la riconferma) il tecnico di Varese l’ha conquistato sul campo insieme alla salvezza che a un certo punto della stagione era sembrata lontanissima. Da oggi dunque si volta pagina e inizia la ricostruzione. I due dirigenti viola voleranno negli Usa per confrontarsi con Commisso nella speranza che, oltre a parlare di futuro, si analizzino anche gli errori per non rischiare di ripetere più una stagione fallimentare sia sotto il profilo sportivo che sotto quello economico. 

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