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Poesio sul CorFio – Si alza la quota salvezza, vietato mollare

Importante passo in avanti per la Fiorentina. La corsa salvezza è ancora molto lunga

Un importante passo in avanti per la Fiorentina. Una vittoria di tappa nella lunga corsa che porta alla salvezza. Ma soprattutto un altro punto di ripartenza, dopo tante cadute, a cui dare seguito per far sì che i tre punti di Como non restino solo una scintilla isolata, scrive Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino. 

CAMMINO. Il lavoro insomma non è ancora concluso. Anzi, è adesso che arriva la parte più difficile. Perché se per allungare su Pisa e Verona è bastata una media di 0,84 punti a partita, per lasciare il terzultimo posto il passo dovrà essere molto più continuo. Può essere interessante dare uno sguardo alla classifica e alle statistiche che riguardano la quota salvezza. La media degli ultimi dieci anni si attesta intorno ai 35 punti e per raggiungerla la Fiorentina dovrebbe conquistare almeno 14 punti in 13 partite per una media di 1,07. Un andamento non impossibile certo, ma superiore a quello tenuto fin qui dai viola se prendiamo in esame tutto il campionato, ma inferiore a quello tenuto dalla squadra di Vanoli nel 2026 con 12 punti in 8 partite (media di 1,5) e che porterebbe in proiezione la Fiorentina a quota 40. Ed è questo l’obiettivo che adesso deve porsi la squadra di Vanoli per mettersi al riparo dalle insidie di un campionato dove non appare improbabile che la quota salvezza possa essere rivista al rialzo. 

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PRECEDENTI, Molto, almeno dal punto di vista statistico, dipenderà dalla gara di stasera del Lecce a Cagliari. Se i salentini dovessero vincere in Sardegna raggiungerebbero al quartultimo Cremonese e Genoa. Un terzetto a 24 punti, una quota che alla 25esima giornata negli ultimi 7 campionati era stata raggiunta solo una volta nel 2020/21 quando per salvarsi furono necessari 37 punti. Un unico altro esempio simile si può ritrovare nella stagione 2019/20 quando sempre allo stesso punto del campionato la prima squadra fuori dalla zona retrocessione si trovava a 23 punti e in quel caso la quota salvezza fu di 39, raggiunti proprio dalla Fiorentina di Iachini. Ecco perché i numeri invitano alla prudenza e rafforzano il concetto espresso da Paratici il giorno del suo arrivo: «Dovremo lottare fino all’ultima giornata». Ed ecco perché il prossimo poker di partite contro Pisa, Udinese, Parma e Cremonese potrebbe alla fine risultare decisivo. Mettere punti in cascina, dare continuità: alla Fiorentina non sono concessi altri passi falsi dolorosi. Normale, dunque, che in questo contesto la gara di Conference contro lo Jagiellonia non possa essere affrontata con la testa sgombra. E soprattutto con i giocatori più decisivi (come Fagioli e Kean) che dovranno essere risparmiati in vista degli impegni di campionato. Dopo aver rappresentato per anni il fiore all’occhiello sportivo della gestione Commisso, ora la Conference rischia di diventare un peso e un dispendio di energie supplementare che non sarà facile gestire. Il Pisa, ad esempio, avrà 9 giorni per preparare il derby della vita a Firenze, mentre i viola dovranno affrontare una gara in Polonia e avranno poco tempo per riprendersi dalle fatiche di coppa. Un ostacolo in più nella difficile corsa per la salvezza. Che adesso entra nella sua fase più calda. Vietato mollare. 

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