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Poesio sul CorFio: «L’ultimo minuto che cambia la storia. I cambi di Vanoli sanno di paura»

Il pensiero del noto giornalista sul pareggio casalingo della Fiorentina contro i granata  

Nel suo editoriale sul Corriere Fiorentino, il giornalista Ernesto Poesio ha così commentato il momento della Fiorentina dopo il pareggio contro il Torino:  «Il Parma che conquista il derby emiliano all'ultimo secondo. Il Lecce che all'89' incassa i tre punti e torna ad allungare in classifica. E poi c'è la Fiorentina che nel recupero si butta via ancora una volta. Attimi, che in altri sport sono centimetri, che spesso fanno la differenza tra successo e sconfitta. È lì che si misura davvero la consapevolezza che ogni dettaglio, anche il più piccolo, quando si è in lotta per la sopravvivenza sportiva, può cambiare la storia. […] Eppure, i conti non tornano mentre aumentano le conferme di come la rosa viola sia stata sopravvalutata, in primis dalla società, a inizio stagione. Un clamoroso abbaglio i cui effetti dannosi, oltre a rovinare l'attuale stagione, rischiano anche di condizionare la ricostruzione (un parco giocatori da rivoluzionare, ingaggi altissimi, un gran numero di prestiti in rientro e riscatti obbligatori pesanti). Un lavoro titanico quello che aspetta il nuovo ds Fabio Paratici, salutato non a caso come un messia dalla tifoseria. D'altronde anche il commento di Paolo Vanoli appare rivelatore: «Serviva una persona di spessore in società come quella di Paratici, bello parlare di calcio con lui». Competenza, dunque, che evidentemente anche secondo l'allenatore è mancata fino a oggi in società. C'è da sperare allora che adesso questi confronti tra uomini di calcio possano aiutare lo stesso allenatore che invece appare sempre più in difficoltà. I cambi contro il Torino non hanno convinto perché il messaggio trasmesso è stato di paura con il risultato che la squadra ha finito per portarsi il pericolo in area di rigore. Ma non solo. Anche le continue disattenzioni difensive sono lì a dimostrare come Vanoli non sia riuscito a incidere con il proprio lavoro sulla testa, ma anche sui fondamentali, dei giocatori. Il tempo per riuscirci nel frattempo sta però scorrendo inesorabile e il prossimo turno di campionato in trasferta a Como non autorizza grandi speranze. La via per la salvezza si fa sempre più dura».

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