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Poesio sul CorFio: «Futuro, serve chiarezza dalla società. Paratici cambia la storia con Sarri?»

Salvezza e Conference, giorni determinanti. In attesa della linea guida della proprietà per il futuro. Tra Vanoli e un nuovo ciclo tecnico

Ancora quattro giorni, da stasera a giovedì, e la stagione della Fiorentina potrebbe dirsi virtualmente conclusa. Ma se in campionato una vittoria contro la Lazio potrebbe quasi chiudere i conti per quanto riguarda la salvezza, la fine dell’avventura in Conference (con la prospettiva di dire addio all’Europa chissà per quanto) significherebbe aver fallito l’improbabile rimonta dopo il disastroso 3-0 dell’andata. Così scrive Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino.

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CHIAREZZA. Comunque vada saranno pochi i motivi per festeggiare e molti quelli su cui riflettere in vista di quella ricostruzione che per ora è stata più auspicata da tifosi e critica, che davvero preannunciata dalla stessa società. Il futuro in casa viola continua a restare sospeso. Poche sono state le dichiarazioni del club in questo senso, nulle quelle della proprietà. C’è da augurarsi che un minuto dopo averla raggiunta, la Fiorentina non perda tempo a delineare il nuovo progetto tecnico. Il nodo centrale, naturalmente, resta l’allenatore. Una conferma di Vanoli al momento appare difficile, anche se è un’opzione che non può essere esclusa a priori. Servirà subito chiarezza, anche per rispetto di un allenatore che, tra errori e difficoltà, si è comunque conquistato l’onore delle armi riuscendo a rimettere in moto una squadra che sembrava incapace di rispondere a qualsiasi stimolo. 

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RIPARTIRE. L’impressione però è che la Fiorentina, intesa come piazza, adesso abbia bisogno di altro per riaccendere un po’ di quell’entusiasmo che è stato preso a picconate durante tutti questi mesi. Tra pochi giorni la Fiorentina potrebbe ritrovarsi davanti alla più importante ripartenza dell’era Commisso. Con una rosa da rinnovare nella maggior parte dei suoi componenti, ma anche con i conti da far quadrare senza gli introiti europei. Sarà dunque un mercato «creativo» con la stella polare del bilancio, oppure di rilancio grazie a interventi diretti da parte della proprietà, di nuovo possibili visto i mancati vincoli finanziari delle competizioni europee? Stasera al Franchi c'è Maurizio Sarri, da anni invocato a Firenze, ma sempre guardato con diffidenza dal club. Chissà che a cambiare la storia non riesca Paratici. Sarebbe un bel modo di iniziare a scrivere la pagina del centenario. 

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