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Poesio su CorFio: «Qualcuno ci era cascato un'altra volta»

Il commento di Ernesto Poesio: «Era già stato evidente con la Conference: questa Fiorentina è strutturalmente mediocre»

Ernesto Poesio, sul Corriere Fiorentino, mette subito in chiaro i termini della questione: sì, la sconfitta della Cremonese riduce il fabbisogno viola per la salvezza a un solo punto, ma questo non cambia la sostanza di una serata in cui la Fiorentina «è stata umiliata» da una Roma che ora punta alla Champions. Mai in partita, già sotto 3-0 all'intervallo, con l'unica nota positiva rappresentata dal palo di Braschi a inizio ripresa.

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Il giornalista però va oltre la cronaca e punta il dito su un vizio ricorrente: «qualcuno ci era cascato un'altra volta», scrive Poesio, riferendosi a chi, alla vigilia, aveva immaginato una grande prova dei viola, magari spinti dall'orgoglio. Un copione già visto, nota, anche in occasione della Conference League, quando nonostante «l'evidenza di una squadra mediocre» c'era chi aveva continuato a ritenere il trofeo alla portata fino all'ultimo. C'è qualcosa di strutturale, secondo Poesio, in questo atteggiamento: il «continuare a considerare di qualità un gruppo che ha dato ampiamente prova del contrario». E non si tratta solo di limiti tecnici - su cui il giornalista invita a stendere «un velo nemmeno troppo pietoso», visto il settimo monte ingaggi della Serie A - ma anche di atteggiamento. Una squadra che, scrive Poesio, «non ha mai dato l'impressione di comprendere l'importanza della maglia che indossa», e che all'Olimpico è scesa in campo «svogliata, deconcentrata e apparentemente appagata» per aver quasi raggiunto la salvezza.

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Il verdetto numerico è impietoso: quattro gol subiti, due traverse colpite dagli avversari, novanta minuti in balia della Roma. Una fotografia, secondo Poesio, che «rispecchia perfettamente la stagione e la classifica che si è meritata». Ora, aggiunge, almeno dovrebbe essere chiaro anche ai più irriducibili che questa squadra necessita di una «completa rifondazione», e che la grande sfida per Paratici sarà cedere la maggior parte dei giocatori attuali senza rimetterci troppo. Prima, però, la questione allenatore: «chissà che il tracollo di ieri non rappresenti l'ultimo colpo alla panchina traballante di Vanoli». Anche se in casa viola, chiosa Poesio, «niente va mai dato per scontato».

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