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Poesio su CorFio: «Nessuna distrazione, il reale peso della vittoria di Como lo sapremo dopo il Pisa»

La Fiorentina vince 2-1 in casa del Como, rilanciando le proprie possibilità di salvezza. Il pensiero del noto giornalista

È meglio mettere subito in guardia, anche a costo di apparire eccessivamente prudenti: il reale peso della vittoria, per certi versi inaspettata, ottenuta dalla Fiorentina a Como lo potremo valutare davvero lunedì 23 febbraio, al fischio finale del derby casalingo contro il Pisa. Troppe volte d’altronde, in questa stagione, i viola hanno illuso di aver imboccato la strada giusta salvo spegnere subito la fiammella della speranza. Nessuna distrazione quindi, né festeggiamento eccessivo (sarebbe fuori luogo vista la stagione) al Viola Park. Così Ernesto Poesio sulle colonne del Corriere Fiorentino.

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TRE PUNTI FONDAMENTALI. C’è da augurarsi che un dirigente di esperienza come Fabio Paratici sappia bene come mantenere altissima la concentrazione e la tensione per una squadra che ieri a Como ha saputo interpretare al meglio la partita. Attenta e chiusa in difesa, la Fiorentina di Paolo Vanoli si è finalmente calata nella parte della squadra in lotta per la salvezza, al cospetto di un Como che forse ha guardato troppo la classifica (sia la propria che quella dei viola) ed è sceso in campo dando per scontato un risultato positivo. E invece alla fine sono stati i viola a sorridere e incassare tre punti fondamentali per questa lotta salvezza che resterà aperta ancora a lungo, come lo stesso nuovo direttore sportivo viola ha ricordato il giorno del suo arrivo a Firenze.

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Intanto però si è vista una Fiorentina più guardinga e smaliziata nella gestione dei tempi morti della gara. Chiusa in difesa e pronta a ripartire o a sfruttare la prima occasione, la squadra di Vanoli non ha avuto fretta. Consapevole che anche un pareggio, alla fine, non sarebbe stato un risultato da disdegnare. Certo anche stavolta è arrivato il gol degli avversari, segno che la solidità difensiva resta al momento un concetto non del tutto assimilato, ma è stato soprattutto il finale (così amaro in tante occasioni) a mostrare una Fiorentina diversa, aggrappata a quei tre punti che stavolta non avrebbe mollato per niente al mondo. Così è arrivata la quarta vittoria stagionale (la seconda in trasferta), che a questo punto della stagione può davvero rappresentare la base su cui costruire lo sprint finale verso la salvezza. E verso una maggiore serenità che consentirà a Paratici di iniziare a ricostruire il futuro. Perché al di là di qualche scintilla finale questa, dopo una delle peggiori stagioni della storia viola, resta una Fiorentina da rifondare.

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