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Pioli-Lazio, Europa e rancori. E quell'esonero da vendicare...

In quella Lazio c’era già Milinkovic Savic, sbarcato dopo la dolorosa toccata e fuga viola – dolorosa soprattutto per la Fiorentina – e Pioli lo fece esordire contro il Bologna (22 agosto 2015): bella squadra con De Vrij, Candreva, Parolo, Felipe Anderson, Lulic, Radu, parecchi giocatori che domani sera Pioli ritroverà a Firenze nel turno infrasettimanale di campionato, scrive stamani La Nazione.

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Prospettive Champions per la Lazio, rimonta in Europa League per la Fiorentina: solo un mese e mezzo fa uno scenario da fantascienza, ovviamente dalla prospettiva viola.

Non fu un bell’addio quello fra la Lazio e Pioli, licenziato di schianto la sera del 3 aprile 2016 dopo il ko per 1-4 nel derby contro la Roma, un esonero con comunicato smilzo e tanta freddezza dopo un matrimonio lungo 91 partite: acqua e pallonate ne sono passate dal quel 3 aprile 2016, quando Lotito e Tare convocarono il giovane allenatore della Primavera, Simone Inzaghi, per affidargli la ’gestione residuale’ della prima squadra.

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(...) Complimenti ad Inzaghi per come poi è riuscito a mostrare tutta la sua capacità. Certo, con giocatori di prim’ordine (sono arrivati poi Immobile, Luis Alberto, Lucas Leiva, Marusic): anche per questo Pioli ha una voglia di rivincita vitaminizzata, ben sapendo di avere una squadra molto più affidabile rispetto a qualche settimana fa.

(...)

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