Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Pioli: "Chiesa per domenica difficile. Ora solo bilanci parziali, prossime quattro partite decisive"

Conferenza stampa  per il tecnico della Fiorentina, che presenta con un giorno d'anticipo la sfida al Torino

Queste le parole di Stefano Pioli in sala stampa: "Avevamo bisogno della sosta per recuperare energie. Chi è rimasto a Firenze ha lavorato bene, nelle prossime quattro partite ci giochiamo tutto. Abbiamo tre gare in casa, ma bisogna iniziare bene con il Torino che è davanti a noi in classifica".

Su Chiesa: "E' tornato con un sovraccarico, ha fatto lavoro personalizzato ma non ha lavorato con la squadra. Per domenica è difficile che sia disponibile. Ho letto cose strane, una delle nostre priorità è tutelare la condizione fisica dei nostri giocatori, non abbiamo mai forzato e rischiato nessuno.

sponsored

Una situazione simile è quella di Edimilson, sta meglio ma ha ancora qualche fastidio: vedremo nei prossimi due allenamenti". Sulla vittoria che manca in casa: "Di stimoli dobbiamo averne tanti, a Cagliari abbiamo giocato una pessima partita.

Non abbiamo giocato da Fiorentina, domenica abbiamo l'occasione di riscattarci. Adesso l'unico obiettivo è quello di vincere contro il Torino". Sulla sosta: "A me è servita quanto ai giocatori... Sono concentrato e motivato, ora iniziano le partite decisive.

sponsored

Adesso restano, speriamo, 12 partite e quelle determineranno la bontà del mio lavoro. Ho un buon rapporto con la società, fatto di rispetto e stima reciproca. Nei buoni rapporti si possono avere opinioni differenti. Sono sicuro che la prestazione di Cagliari non è piaciuta a nessuno, nemmeno ai giocatori.

Ci mancheranno giocatori importanti anche domenica, come Pezzella, ma nelle difficoltà possiamo fare una bella partita". Sul Torino: "Col Bologna la sconfitta è stata inaspettata. Io avevo detto all'inizio che sei squadre erano più forti di tutti e poi c'erano quattro squadre, compresi noi ed il Torino, che si sarebbero giocati gli altri posti.

sponsored

Il Torino è esperto, farà di tutto per tornare in Europa. E' un avversario tosto, le nostre partite con loro quest'anno sono sempre state complicate. Sono due squadre che non concedono tante occasioni da gol, dobbiamo sfruttare ogni minima situazione".

Ancora su Chiesa: "Dico la verità, per domenica la vedo difficile che possa giocare. Sta sicuramente meglio rispetto a quando è tornato dalla Nazionale. In questo momento tante squadre hanno ricevuto i giocatori dalle nazionali con qualche problema.

Capisco che nella testa della gente ci sia solo la partita del 25 aprile: noi abbiamo la priorità di rimetterlo in campo al 100%, per noi lui è fondamentale e non può giocare al 70%, lui deve essere al 100%. Se questo sarà domenica, mercoledì o il 25 aprile non lo so.

Sicuramente lui vuole giocare il prima possibile per aiutare la squadra". Sulla gestione della partita di Bergamo: "Non ci sono rischi, la squadra sa bene quanto sia importante fare bene in campionato. Solo facendo bene fino a quella partita, gli si dà la giusta importanza.

Le prossime quattro partite sono decisive: se riuscissimo a fare questo sforzo adesso, potremmo recuperare molto per fare un finale importante. La squadra sta bene, in questo periodo della stagione non abbiamo mai avuto test fisici così buoni.

Oggi sarà il primo allenamento per la squadra al completo, ieri Muriel ha fatto solo una piccola parte di seduta". Sulla non crescita di Milenkovic, Veretout e Simeone: "Sono giocatori di assoluto valore, che hanno dimostrato le proprie qualità.

Nel corso della stagione un calo ci sta. Milenkovic in nazionale ha fatto bene. Non posso credere che qualcuno metta in discussione Veretout e Giovanni ha sempre fatto la sua parte. Questi giocatori sono elementi su cui la Fiorentina può puntare per il presente ed il futuro".

Su Batistuta: "Domenica vado volentieri, mi fa piacere festeggiare con lui. Oggi non riuscirà a passare, ma lo vedremo domenica". Su Mondonico: "Ci siamo scontrati qualche volta, ricordo un Modena-Albinoleffe che fu una partita combattuta.

Mi piaceva il suo modo di stare dentro la partita. E' stato un personaggio molto originale ed intelligente". Sulla coperta corta in attacco: "L'infortunio di Pjaca ed i problemi di Federico ci hanno tolto qualcosa. Montiel e Vlahovic restano con noi e non vanno a Cagliari con la Primavera".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento