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Piccoli e un gran carico di aspettative. È il momento di prendersi la Fiorentina sulle spalle

Titolare al centro dell'attacco, pungolato anche dal tecnico avversario. Ha l'occasione di lasciare un segno importante

Ritagliarsi un ruolo significativo. Lo si può fare anche quando il peso delle aspettative è minore. Anzi, forse sono proprio le occasioni giuste per chi ha dimostrato di aver subito il passaggio estivo da Cagliari a Firenze e di essere rimasto un po' schiacciato dalle attese. Roberto Piccoli questa sera guiderà l'attacco della Fiorentina, pungolato anche dal tecnico avversario - il colorito Adrian Siemieniec - nel corso della conferenza stampa della vigilia. «Non ci sarà Kean, ma hanno Piccoli, uno che costa 25 milioni...». Insomma, il peso delle aspettative, giusto per mettercela un po' la pressione sulle spalle del centravanti di riserva della Fiorentina. Ma è vero, fin qui non ha dimostrato di valere quell'investimento. Costo alto, non per colpa sua. Lui invece ha alternato buone cose e poca freddezza sotto porta. Di gol ne ha sbagliati, 5 invece li ha fatti.

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ONORARE LA COMPETIZIONE. Stasera guiderà la Fiorentina bis. Vanoli non sarà d'accordo, ma il minutaggio in campionato dice questo. I giocatori rimasti a casa lo confermano. Sulla carta una squadra comunque molto più costosa del modesto Jagiellonia, che tutto insieme vale poco più (32 milioni e spiccioli) della cifra sborsata dalla Fiorentina per lo stesso Piccoli. Vanoli si aggrappa a lui per tenere aperto il discorso qualificazione. Ha dovuto fare scelte dolorose pensando (tanto) al derby di lunedì contro il Pisa. Ma il gruppo partito per Bialystok (pieno di tanti giovani) ci tiene eccome a far bella figura. D'accordo la stagione complicata, ma in quattro anni di partecipazione alla Conference League la Fiorentina ha sempre onorato l'impegno.

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E' IL MOMENTO GIUSTO. Servono i gol a Roberto, anche per candidarsi per altre partite. Quelle dove le aspettative e le pressioni sono più alte. Bergamasco di quelli tosti. Lavoratore instancabile in allenamento. Avrebbe bisogno di continuità per esprimersi al meglio. Ma lo abbiamo già scritto in passato. Il gradino da salire per giocare in una squadra con una discreta concorrenza nel ruolo è proprio questo: essere pronti al momento giusto. Come stasera, nel gelo polacco. Non c'è momento migliorare per mettersi sulle spalle la Fiorentina.

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